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Archivi categoria: Benefici cristianesimo e cattolicesimo nella storia

Ungheria: la nuova costituzione potrà citare i benefici del cristianesimo.

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La Corte dei Conti ungherese ha proposto che la nuova costituzione del Paese citi la Sacra Corona ungherese, per sottolineare il beneficio che ha avuto il cristianesimo nello sviluppo morale della nazione e per i principi di libertà, uguaglianza e fraternità. Secondo Politics.hu, è stato il presidente del comitato di redazione della nuova costituzione, László Salamon (KDNP), a chiedere alla Corte dei conti di presentare proposte per la nuova costituzione, che verranno discusse e selezionate in dicembre.

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    La storica Pellicciari: Pio IX? Grande profeta e paladino della civiltà.

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    La saggista e storica italiana, Angela Pellicciari, ha dedicato un articolo su Il Tempo alla rivalutazione storica della figura di Pio IX, dimostrando la veridicità delle parole pronunciate in un’occasione da Benedetto XVI. In realtà, dice la storica Pellicciari, «Pio IX è stato definito inadeguato alla situazione, ma in realtà è stato il difensore della civiltà cristiana contro il vandalismo risorgimentale che deruba la Chiesa di tutti suoi beni e rende gli italiani un popolo di emigranti. Grandissimo papa che ha difeso la verità storica e la civiltà cristiana. Un papa da rileggere e da riscoprire. Un papa profetico che ha predetto con decenni di anticipo che all’illegalità e al sopruso liberale avrebbe fatto seguito l’abominio della dottrina e pratica comuniste». Sul sito Radici Cristiane.it, troviamo un approfondimento interessante della biografia di Pio IX, in cui viene spiegato come fin dalla sua elezione, ebbe il plauso degli ebrei di Senigallia, che lo definirono “Stella e gaudio delle speranze dei popoli”. Intervenne per rendere il ghetto agibile dopo l’alluvione del Tevere ed incluse poi nella lista dei suoi figli più poveri, da aiutare annualmente, anche i poveri della comunità ebraica romana. Oltre al suo illuminante pontificato, papa Ferretti fu anche un benefattore del progresso: ad esempio istituì una commissione per studiare la promozione di “strade ferrate”, dalla valle del Tevere all’Appennino. Amico personale del gesuita astronomo Angelo Secchi, fondatore della spettroscopia, aiutò a dotare Roma di modernissimi osservatori astronomici e a strutturare, con Lorenzo Respighi, la nuova scienza dell’astrofisica. Assieme a Paolo Volpicelli, si preoccupò di dotare l’Istituto di Fisica de “La Sapienza”, di moderne attrezzature.

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    Bibbia nelle scuole grazie a 10mila intellettuali: «non si capisce l’occidente senza il cristianesimo».

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    Recentemente il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini si è mostrata d’accordo sulla lettura della Bibbia nelle scuole. Alle spalle del movimento promosso da Biblia stanno, come riporta Il Corriere della sera, personalità quali mons. Gianfranco Ravasi, Giuseppe De Rita, Claudio Magris, Tullio De Mauro, Umberto Eco, Amos Luzzatto, Margherita Hack, Tullia Zevi, per citare solo alcune delle oltre diecimila firme apposte al primo appello a sostegno dell’ iniziativa. In questi giorni, riporta NewNotizie.it, il governatore del Veneto Luca Zaia, ha provveduto alla distribuzione delle Sacre Scritture nelle scuole della regione. La Gelmini ha dichiarato: «Giudico molto positivamente l’iniziativa del governatore del Veneto. La scuola deve istruire i ragazzi ma deve anche formare cittadini responsabili e adulti consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri. Questo insieme di valori e insegnamenti, nel mondo occidentale, è rappresentato dalla tradizione cristiana». Ha poi aggiunto: «E’ quindi importante che i nostri figli, nel bagaglio di conoscenze che la scuola deve garantire loro, possano incontrare fin da subito un Testo che ha determinato la nascita della civiltà in cui viviamo e che parla ai cuori e alle coscienze di tutti. Conoscere la Bibbia significa conoscere le nostre radici e la nostra storia. Un insegnamento – ha poi concluso – che i ragazzi devono imparare ad apprendere prima possibile, per poterlo interpretare correttamente nella propria vita». Per il Patriarca di Venezia, card. Angelo Scola, l’iniziativa ”è un passo di civilta”. La Bibbia è il libro più tradotto, più diffuso e più letto al mondo. Secondo una recente indagine Eurisko il 75% degli italiani ha in casa una Bibbia, mentre La Online Computer Library Center ha stilato la lista dei libri 1000 libri presi in prestito più di frequente dai lettori di tutto il mondo. Anche in questo caso la Bibbia è il libro più richiesto e letto (leggi l’articolo). Secondo il Dr. Luke Johnson dell’Università di Emory, (Georgia, USA) la Bibbia è stata stampata almeno cinque miliardi di volte dal 1815 a oggi. Un successo che supera notevolmente ogni altro libro mai pubblicato.

     

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    Fausto Bertinotti riceve premio intitolato a Giovanni Paolo II.

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    L’ex leader di Rifondazione Comunista, Fausto Bertinotti, ha ricevuto in questi giorni il premio intitolato a Giovanni Paolo II. Repubblica informa che il laico Bertinotti ha ricordato la sua figura storica, il suo ruolo di evangelizzazione e il contributo che diede al superamento del comunismo. Un premio giunto alla VI edizione e organizzato dall’ associazione “Aglaia”. Tra i premiati anche il ministro per l’ Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi. Bertinotti, alla morte del grande papa, ebbe modo di essere intervistato sempre da Repubblica, confessando “una commozione enorme”. Disse: «E’ morto un grande Pontefice che ha segnato con la sua presenza la fine del secolo scorso e l’inizio di un’altra storia.  Anche per chi vive una diversa idea degli uomini e del mondo, e che non ha condiviso lati importanti del pontificato di Wojtyla, resterà il valore universale della sua forte denuncia dei mali di questa modernizzazione capitalistica, il suo messaggio di pace, il suo lascito fondamentale che è il rifiuto della guerra, il bisogno di umanità e fratellanza». Dichiarò di provare «dolore di un non credente critico che non si è mai negato la ricerca. Ho osservato da lontano Giovanni Paolo II, cercando di interloquire con le sue ragioni di fondo, ho accettato la sfida delle sue idee. Non mi sono mai voluto privare della conoscenza della sua verità. E’ stato un formidabile anticorpo contro il rischio concreto, possibile, dell’apertura di un conflitto di civiltà. Ha dato un’idea integrale dell’uomo. Un’idea non banale, non legata al mito pubblicitario del benessere, della forza, della bellezza». Sempre nel 2005 Bertinotti confessò in un’intervista che più va avanti con gli anni, più si interroga sui grandi temi della religione, della fede. «Credo che abbia avuto un ruolo importante nelle mie riflessioni, sia quando si è mosso sul terreno della critica alla modernità, sia quando ha detto cose che segnavano una distanza grande, dolorosa, con la nostra visione». Un’altra intervista su papa Wojtyla l’ha rilasciata su 30giorni.

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    La meteorologia compie 150: fu fondata dal devoto cristiano FitzRoy.

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    La meteorologia, la disciplina scientifica che studia e prevede i fenomeni fisici che avvengono nell’atmosfera terrestre, ha compiuto da poco 150 anni. La Stampa ricorda che la prima volta che comparve fu sulle pagine del Times il 6 settembre 1860. Il padre della meteorologia è Robert FitzRoy, grande naturalista che dedicò la sua vita alla scienza, a Dio e all’avventura. Navigò dall’Equatore a Capo Horn, educando al cristianesimo i bambini indigeni e accompagnando il grande Charles Darwin nel suo viaggio verso le radici della vita.

    Non è un caso che anche questa disciplina scientifica debba le fondamenta ad un cristiano. Così lo è la biologia, fondata dal gesuita Spallanzani; l’elettricità fondata dal terziario francescano Luigi Galvani; la chimica, fondata dal cattolico Antoine Lavoisier; l’elettromagnetismo, fondato dal cattolico André-Marie Ampere; l’analisi matematica, fondata dal cattolico Augustin-Louis Cauchy; la spettroscopia astronomica, fondata dal gesuita Angelo Secchi; la genetica, fondata dal monaco cattolico Gregor Johann Mendel; la microbiologia, fondata dal cattolico Louis Pasteur; la geologia e la paleontologia, fondate dal sacerdote cattolico Antonio Stoppani; la termodinamica, fondata dal presbiteriano Kelvin; la quantistica, fondata dal cristiano Plank; la statistica, fondata dall’anglicano Fisher; la teoria del Big Bang (e quindi la cosmologia moderna), fondata dal gesuita Lemaitre e così via….

    Esperto di lingue, di ballo e di fioretto, entrato a 12 anni al Royal Naval College, religioso fervente e praticante, il 27 dicembre del 1831 parte con il proprio equipaggio alla volta della Terra del Fuoco al comando del Beagle, a bordo c’è il naturalista Charles Darwin. Successivamente diventerà prima deputato conservatore, poi governatore della Nuova Zelanda, ma la sua deplorevole insistenza nel voler considerare i diritti dei maori identici a quelli dei bianchi irritò la Regina che lo convocò in patria e lo mise a capo del servizio meteorologico, una struttura sostanzialmente inesistente relegata in una stanzetta illuminata da una vetrata opaca, che dovrebbe limitarsi a registrare le variazioni delle piogge e dei venti. FitzRoy, diventato membro della Royal Society per meriti scientifici dopo essersi inventato un barometro che porta il suo nome, servendosi del telegrafo, per la prima volta nella storia comunica all’intero Paese il tempo che troveranno le navi nelle ore successive.

    Dopo il primo successo, diventò presto lo zimbello dell’Inghilterra per gli inevitabili errori che accompagnano un cammino iniziale. Per l’opinione pubblica la meterorologia era vista come un’esperienza a metà tra la magia e il gioco di prestigio, dunque un insulto all’intelligenza umana e divina, l’ennesimo tentativo per screditare la scienza e minacciare la fede in Cristo. Dopo che la diffidenza diventò ostilità e i complimenti si trasformano in insulti tanto che non potrà più camminare per strada senza essere deriso, una mattina colpito da una forte tristezza, decise di togliersi la vita. Robert FitzRoy è sepolto a Londra nel cimitero di fronte alla chiesa di Tutti i Santi nell’Upper Norwood.

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    Zhao Xiao: «l’economia cinese trarrebbe vantaggio dalla diffusione del cristianesimo».

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    Zhao Xiao è un economista cinese di primo piano, il quale ha guadagnato l’attenzione per aver sostenuto che l’economia cinese trarrebbe vantaggio dalla diffusione del cristianesimo. La sua biografia è anche presente su Wikipedia. L’economo ha recentemente scritto un saggio in cinese intitolato: «Dio è il mio presidente del consiglio», basato sull’ormai celebre ed apprezzato documento economico, intitolato: “Economie di mercato con le chiese ed economie di mercato senza Chiese” (vedi qui). Dopo averlo scritto si è convertito al cristianesimo. Frontline lo ha intervistato e lui ha raccontato: «Nel 2002 mi sono recato in America per studiare le differenze tra le economie di mercato degli Stati Uniti e la Cina. L’unica differenza fondamentale che ho scoperto è che in America ci sono chiese dappertutto. Così ho scritto quell’articolo famoso. Ho scoperto che c’è un fondamento basato sulla moralità cristiana dietro le spalle dell’economia americana. In Cina ci siamo concentrati molto sulle riforme economiche senza prestare attenzione al fondamento morale. Grazie a questo articolo, durante l’ultima riunione del Comitato Centrale del XIV Partito Comunista Cinese, si è deciso di approfondire i rapporti tra l’economia e i concetti di moralità».

    Ma -ha chiesto l’intervistatore- che rapporto c’è tra l’economia e la moralità?
    Xiao ha dato una risposta molto lunga, che sintetizziamo: «La morale cristiana è in grado di fornire un tipo di motivazione che trascende la ricerca di profitto. Sappiamo che l’America è un paese fondato dai Puritani, il cui sogno era creare una città su una collina per permettere che il mondo vedesse la gloria di Gesù Cristo. Quindi il loro scopo era fare affari per la gloria di Dio, una motivazione che trascende il profitto. Non c’è cultura che può eguagliare quella della carità cristiana, dell’amore incondizionato». Poi l’economo ha parlato della sua conversione: «Nel 2002, quando ho scritto quell’articolo, non era un cristiano. Solo dopo le mie osservazioni da studioso ho cominciato ad osservare le chiese americane, ad entrarvi ed osservarle. Erano tutti molto amichevoli, tutti così felici. Soprattutto quando ho visto coppie di 70 o 80 anni ancora così giovani e innamorate. Questo mi ha veramente commosso. Ho visto l’amicizia, la buona volontà tra le persone e l’amore reciproco. Ho cominciato a studiare la Bibbia, ma volevo ancora dimostrare la non esistenza di Dio. Dopo più di tre mesi ho ammesso la sconfitta. Questo è il libro che manca nella cultura cinese».

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    Il mondo si è unito nel ricordo di Madre Teresa di Calcutta.

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    Ieri Madre Teresa ha compiuto 100 anni. Il Premio Nobel della Pace 1979 è stata beatificata il 19 ottobre 2003 da Giovanni Paolo II. In tutto il mondo si sono svolte tantissime celebrazioni che hanno unito donne e uomini senza distinzioni di fede, insieme nel ricordare la straordinaria vita della religiosa. In questo video potete visionare l’intervista che Raffaella Carrà fece a Madre Teresa durante un programma televisivo, che ha raggiunto uno dei record di audience nella storia della televisione italiana.

    Italia.
    Festeggiamenti sono avvenuti in molte città italiane; Roma, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Reggio Calabria, Palermo, Cagliari – ed europee, tra cui Parigi, Madrid, Barcellona, Copenaghen, Monaco di Baviera (da Ansa). A Roma, il Cardinale Angelo Comastri, vicario generale di Benedetto XVI per lo Stato della Città del Vaticano, presiederà nel pomeriggio del 5 settembre, la messa nella Basilica di San Lorenzo in Damaso, con la partecipazione delle congregazioni religiose e le comunità dedicate alla Beata. E ‘una festa che precede l’apertura di una mostra fotografica dal titolo “Beata Teresa di Calcutta, la vita, le opere, il messaggio”, organizzata presso il Palazzo della Cancelleria. Il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingretti ha scoperto sul portone di Palazzo Valentini una gigantografia della religiosa premio Nobel per la pace nel 1979, accompagnata dalla scritta “La gioia di amare” (da Pariolini.it).

    Kosovo.
    Migliaia di persone si sono riunite nella capitale in occasione dell’apertura di una cattedrale cattolica romana con il nome di Madre Teresa. Una lunga processione si è svolta lungo la strada principale. Anche i politici e i funzionari del governo si sono uniti alla cerimonia (da The Canadian Press 2/8/10)

    India.
    Qui potete vedere i festeggiamenti avvenuti: video1 e video2. In India Madre Teresa giunse nel 1929 e vi trascorse gran parte della sua esistenza. Le celebrazioni sono iniziate lo scorso 17 agosto in unità tra tutte le parrocchie dell’arcidiocesi di Calcutta, che ospita la Casa Madre delle Missionarie della Carità. Mentre a New Dehli, in questa settimana, su iniziativa della Conferenza episcopale indiana e con la partecipazione del Fondo delle Nazioni Unite per l’Istruzione e la Cultura, l’UNESCO, si sta svolgendo un simposio dedicato a Madre Teresa. Sabato 29 agosto alla presenza del presidente dell’India, Pratibha Patil Devi Singh, si terrà una cerimonia pubblica durante la quale verrà stabilito che il 26 agosto sarà per sempre la “Giornata Nazionale degli orfani”, in riconoscimento al lavoro immenso di Madre Teresa. Il dittatore stalinista Enver Hoxha (1944-1985), che ha vietato la pratica religiosa nel 1967, rendendo l’Albania il primo stato ateo al mondo, e perseguitato il clero, Madre Teresa impedito l’accesso a queste terre e potere vedere sua madre. Il sacerdote indiano a Calcutta, Domenic Gomez, ha dichiarato a Radio Vaticana: «Musulmani, indù e sikh, tutte le religioni si sono riunite, e questa è una grande cosa per la pace che, nello spirito di Madre Teresa, si riesce a vivere in questo frangente. Per gli indiani di oggi Madre Teresa rappresenta lo spirito dell’umanità. Nel corso di questi festeggiamenti, tutto è gratuito e questo fa sì che anche i poveri possano partecipare; e per i disabili abbiamo organizzato degli autobus». Un leader tibetano ha dichiarato: «Il Dalai Lama indicava ai buddisti la via di Madre Teresa».

    Stati Uniti.
    Due edifici commerciali di New York si sono illuminati di blu e bianco in onore di Madre Teresa di Calcutta. Il direttore esecutivo del Mare Intrepid, Air and Space Museum Mare Intrepid, un’immensa portaerei trasformata in museo, ha invece dichiarato: «Siamo lieti di rendere omaggio a ciò che Madre Teresa ha fatto». Ancorata in modo permanente a Manhattan, la portaerei-muse si è illuminata in suo onore Anche i due edifici che compongono l’Hutchinson Metro Center, un enorme edificio nel quartiere popoloso del Bronx, dove la beata ha fondato una missione religiosa nel 1972, hanno reso omaggio alla beata. Gli Stati Uniti hanno anche emesso un nuovo francobollo in onore della religiosa (da Catholic News Agency)

    Albania.
    L’Albania è il luogo di nascita di Madre Teresa. Il dittatore stalinista e ateo Enver Hoxha (1944-1985), che combattè la pratica religiosa dal 1967, rendendo l’Albania il primo stato ateo al mondo, ha perseguitato il clero e ha impedito a Madre Teresa l’accesso nella sua terra per poter assistere la madre morentee sua madre. il partito comunista impedì a Madre Teresa di rientrare per assistere la madre morente. Ieri le vie principali di Tirana si sono orrnate con le bandiere bianche e blu, i colori del vestito delle missionarie della Carità. Il governo albanese ha proclamato il 2010 l’anno di Madre Teresa e già da Aprile si sono avviate attività culturali come concerti, mostre, pubblicazioni di libri, film e conferenze sulla figura di Madre Teresa. Con il patrocinio del Primo Ministro Sali Berisha, il Teatro Nazionale di Opera e Balletto offrirà un concerto di gala. Si sono anche aperte due mostre presso la Biblioteca Nazionale e Museo Nazionale di Storia. Il Ministero della Cultura ha invece assegnato a giovani artisti, il premio per la miglior creatività musicale e il miglior saggio sulla sua figura. A settembre avverrà la “Maratona per la Pace”, il cui vincitore riceverà la” Coppa Madre Teresa”.

    Sri Lanka
    La messa si è celebrata nella capitale, presieduta da Joseph Spiteri, nunzio apostolico in Sri Lanka. Anche una buddista tra i tanti fedeli: «Grazie all’amore delle suore di Madre Teresa, ho un riparo sotto cui vivere, anche se sono buddista». Presenti molte autorità civili (da AsiaNews).

    Russia
    La messa è avvenuta nella cattedrale di Mosca. Una statua a lei dedicata è stata installata invece a Kaluga. Madre Teresa fu una delle prime ad accorrere nell’ex Urss per aiutare i terremotati in Armenia e per soccorrere la popolazione di Cernobyl, incurante delle radiazioni (da AsiaNews).

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