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Family Day, analisi dell’infantile reazione del mondo mediatico-arcobaleno | UCCR

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lettera43Che il Family Day sia stato un successo al di là delle più rosee aspettative è dimostrato da tanti fattori.

Innanzitutto, primo elemento, il dato più politico è che secondo la maggior parte degli esperti il ddl Cirinnà ha poche possibilità di passare così com’è, senza modifiche, anche perché se vi fosse completa equiparazione con il matrimonio riconosciuto costituzionalmente interverrebbe a bloccarlo il Quirinale, come ha ricordato Gaetano Silvestri, ex presidente della Consulta.

Tutto questo nonostante i capricci di Monica Cirinnà («io non cambio nulla!»dice), già sotto stress per l’avviso di garanzia recapitato al compagno, Esterino Montino. Le modifiche al ddl dimostrano in ogni caso la sua incompetenza politica: possibile che soltanto alla seconda bozza di un testo di due anni fa non si era mai accorta di problemi di costituzionalità? Sembra infatti che Matteo Renzi non abbia nascosto la sua irritazione verso la senatrice Pd. Sì, due anni, perché si tratta già di una vecchia…

http://www.uccronline.it/2016/02/02/family-day-analisi-dellinfantile-reazione-del-mondo-mediatico-arcobaleno/

Gennaro Nunziante, il regista di “Quo vado?”: «mi sono convertito» | UCCR

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Zalone NunzianteL’ultimo film di Checco Zalone merita un incasso di oltre 63 milioni di euro? No, onestamente non lo merita, non è un capolavoro però è una commedia divertente, originale, sa pungere i vizi tipicamente italiani. Bello anche il messaggio di “Quo Vado?”, certamente controcorrente: ci lamentiamo spesso, e giustamente, del malcostume italiano ma meglio questo che la disumanità, lo scollamento familiare e sociale che si vive molti Paesi che ci hanno imposto come riferimenti. Il ragazzo interpretato da Zalone prova anche a tentare di adeguarsi alla perfetta sterilità della società nordeuropea, ma si ritrova depresso e svuotato. Come coloro che lì vi abitano.

Molti hanno notato nel film -in quasi tutti i film di Zalone- diversi e positivi riferimenti alla fede cattolica, ben diversi dalle ingiuste caricature di sacerdoti e religiosi presenti in altre pellicole. E’ stata una felice scoperta conoscere la storia del regista di “Quo Vado” (e di tutti gli altri film del comico barese), Gennaro Nunziante. Lontano dalle ospitate televisive,…

http://www.uccronline.it/2016/02/01/nunziante-il-regista-di-checco-zalone-ho-scoperto-la-fede-e-la-pieta-di-dio/

Perché Dio non dimostra una volta per tutte la sua esistenza? | UCCR

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orme-sulla-spiaggiaSe Dio è Dio, allora può fare tutto: anche qualcosa di così clamoroso da obbligarci a credere in Lui. E se ci ha fatto Lui, vuoi che non abbia il potere di plasmare il nostro cuore e la nostra testa come gli pare? Lo chiedono a Gesù persino i suoi nemici, quando è inchiodato alla croce: «Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano: “Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. E’ il re d’Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo. Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: sono Figlio di Dio!”» (Mt 27,41-43).

Avrebbe potuto, certo. Ma c’è un problema. Se l’avesse fatto, se ci avesse obbligato a credere, avrebbe saltato la nostra libertà. Che è la cosa a cui tiene di più. Gli avremmo detto un “si” che non sarebbe stato nostro. Ci avrebbe soffocato. Così, invece, succede il contrario: Dio dà modo a chi lo incontra di poter dire un “sì” che sia davvero suo. Detto di cuore, con tutto se stesso. Per questo ha fatto di tutto per farsi conoscere da noi. E’ diventato uomo, un amico. Che cosa c’è di più umano …

http://www.uccronline.it/2016/01/31/perche-dio-non-dimostra-una-volta-per-tutte-la-sua-esistenza/

Paternità responsabile, il card. Tuckson e Papa Francesco hanno ragione | UCCR

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TurksonFrancescoGran polverone suscitarono le parole di Papa Francesco nel gennaio 2015 sulla paternità responsabile«alcuni credono che per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli, no? No. Paternità responsabile. Questo è chiaro e per questo nella Chiesa ci sono i gruppi matrimoniali, ci sono gli esperti in questo, ci sono i pastori, e si cerca. E io conosco tante e tante vie d’uscita lecite che hanno aiutato a questo». Parole pronunciate dopo aver valorizzato, ancora una volta, il coraggio di Paolo VI e della sua Humanae Vitae, che ripropose la tradizionale dottrina della Chiesa sulla sessualità.

E’ un caso specifico che abbiamo affrontato nel nostro dossier su Papa Francesco: certo, “non essere come conigli” è un’affermazione sui generis, da contestualizzare all’interno di un’intervista amichevole con i giornalisti sull’aereo papale, non sembra tuttavia aver offeso le famiglie con molti figli: il presidente delle “Famiglie numerose” italiane,Giuseppe Butturiniha infatti elogiato l’intervento del Papa, concordando con lui sull’errore…

http://www.uccronline.it/2016/01/29/paternita-responsabile-il-card-tuckson-e-papa-francesco-hanno-ragione/

Nati in corpi sbagliati? Ecco il trans che si “sente” una bambina di 6 anni | UCCR

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Wolschtt2«Ero nato in un corpo sbagliato e ho sempre saputo di essere una donna», o un uomo. E’ questa la frase che si sente più ripetere nei racconti delle persone transessuali. Anche i genitori di Ava Parksman, la piccola bambina di soli 4 anni, lo hanno ripetuto«Era un bambino nel corpo di una bambina, l’abbiamo liberato», Ava è così stata “fatta diventare” una delle più piccole transessuali d’America.

Tutto è giustificato dal “sentirsi”, senza porsi alcun dubbio sull’origine patologica o meno di questi pensieri, di un’umanità ferita o, semplicemente, di uno stato confusione esistenziale. Eppure la disforia tra sessualità biologica e desiderio mentale è definito vero e proprio “disturbo d’identità di genere” (DIG)inserito nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali.

Curiosa la storia di Paul Wolschtt, meccanico di 46 anni che, dopo 23 anni di matrimonio e sette figli, ha “sentito” di essere nato in un corpo sbagliato convincendosi di essere non soltanto una donna, ma addirittura una bambina di 6 anni. E’ così diventato un transessuale assumendo caratteristiche esteriori del sesso Wolschttfemminile e indossando vestiti da fanciulla: «Non posso negare di essere stato sposato e non posso negare di avere dei figli», ha detto, «ma ora sono andato oltre e sono tornato a essere una bambina». Wolschtt ha così assunto il nome di Stefonkee ed è stato adottato da una famiglia poiché…

http://www.uccronline.it/2016/01/28/nati-in-corpi-sbagliati-ecco-il-trans-che-si-sente-una-bambina-di-6-anni/

Si può ammirare davvero Gesù senza credere in Dio? Purtroppo no

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GesuCristoQualche tempo fa abbiamo riflettuto sui tanti non cattolici e non cristiani, orgogliosamente “laici” che, tuttavia, non rinunciano a guardare con ammirazione l’esperienza cristiana e la figura di Gesù Cristo.

Un esempio abbastanza noto è quello di Corrado Augias: su 100 interventi, 95 hanno come tema la religione, la Chiesa cattolica, la fede o il cristianesimo. Più della metà dei suoi libri parlano esplicitamente di tematiche religiose, in particolare nell’ultimo uscito, “Le ultime diciotto ore di Gesù”(Einaudi 2015), Augias vorrebbe ricostruire l’ultima parte della vita di Gesù, utilizzando i Vangeli canonici e gli apocrifi, come il Vangelo di Giuda. Avere come fonte storica gli apocrifi è un errore da principiante,commesso ad esempio da Vito Mancuso. Dopo gli enormi scivoloni sulla storicità del cristianesimo presenti nel libro scritto con Mauro Pesce, “Inchiesta su Gesù”, questa volta Augias ha ammesso giustamente«Questo libro è un prodotto una storia di fantasia».

Ignorando volutamente l’aspetto teologico del Nuovo Testamento, il noto giornalista si è concentrato «esclusivamente sulla vicenda umana e politica di Gesù. La storia e la vita di un uomo che ne delineano ancor più compiutamente la grandezza, in tutta la sua evidenza. Gesù è un uomo che ha saputo mettere in gioco la propria vita, sino a perderla, per un ideale di rinnovamento. Ci sono sempre stati a memoria….

http://www.uccronline.it/2016/01/27/si-puo-ammirare-davvero-gesu-senza-credere-in-dio-purtroppo-no/

Un discorso di Papa Francesco sul nichilismo dell’Occidente | UCCR

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L'urloNon sempre dedichiamo interi articoli ai discorsi di Papa Francesco ma ogni tanto un’eccezione è doverosa, sopratutto quando ne restiamo particolarmente colpiti. E’ accaduto con una recente lettura, lucida e realistica, della nostra società, borghese, benestante e secolarizzata, che si trova effettivamente a fare i conti con il mostro dell’individualismo, dell’indifferenza, dell’idolatria -perché l’uomo, seppur senza Dio, deve comunque piegare le ginocchia di fronte a qualcosa, siano i soldi, il potere, il sesso-, dello smarrimento dei valori (della famiglia, della vita ecc.) e della perdita di un senso globale della sua vita ben rappresentata nel famoso “L’Urlo” di Munch.

«L’atteggiamento dell’indifferente»ha spiegato il Papa durante la celebrazione della Giornata Mondiale per la Pace,«ai nostri giorni ha superato decisamente l’ambito individuale per assumere una dimensione globale e produrre il fenomeno della “globalizzazione dell’indifferenza”». La prima forma di indifferenza…

http://www.uccronline.it/2016/01/27/un-discorso-di-papa-francesco-sul-nichilismo-delloccidente/

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