Feed RSS

Benedetto XVI è atteso a braccia aperte dal 95% della popolazione maltese.

Inserito il

Gli attacchi contro Benedetto XVI stanno suscitando l’effetto contrario, poiché mostrano la sua fermezza nel tenere il timone della barca di Pietro. Così dice l’articolo su Zenit.it
Sul qutidiano Il Tempo, si legge che il Pontefice ha il sostegno pieno e inequivocabile dell’Italia. In un messaggio di auguri, infatti, il governo esprime solidarietà al Papa per «l’inqualificabile campagna diffamatoria contro la Chiesa». Benedetto XVI è in partenza per Malta e presidente maltese George Abela, in un messaggio di auguri scrive: «La attendiamo con entusiasmo e a braccia aperte». Il Papa è atteso da un bagno di folla (35mila persone alle Granarie, altre 10 mila alla Valletta), e nessuno ha fatto richiesta per svolgere manifestazioni di protesta, anche se non c’è da escludere qualche manifestazione spontanea.
Il Foglio racconta il cattolicesimo a Malta: “La stragrande maggioranza dei maltesi si dichiara cattolica. i nostri sondaggi nel campus universitario dicono che l’88 per cento degli studenti pratica la fede liberamente e senza alcuna restrizione e il 60 per cento partecipa nella messa domenicale. I riti pasquali sono vissuti con grande devozione”.
Anche Libero si accorge che “per quanto sia evidentissima la debolezza, quasi la sconfitta della Chiesa nel breve periodo, in questi giorni montano segnali di unità e di popolo a favore del Papa”. Il quotdiano di Belpietro rivela le numerose iniziative in favore del Papa nelle prossime settimane.
A proposito di pedofilia, Francesco Agnoli su Il Foglio racconta come la pedofilia sia un regalo del ’68 anticlericale.
Nuove accuse invece arrivano al New York Times. Arrivano da uno dei principali esperti del caso si Milwaukee, padre Thomas Brundage, vicario giudiziale dell’arcidiocesi di Milwaukee dal ’95 al 2003 e dunque presidente del collegio giudicante che avviò il processo contro il prete pedofilo Lawrence Murphy, morto nel 1998. Brundage accusa il “New York Times” di non averlo mai sentito nonostante lui sia uno dei principali esperti del caso che ha seguito come presidente del collegio giudicante. Spiega Radio vaticana: «Il quotidiano ha pensato bene di citarlo da fonti internet totalmente inaffidabili, facendogli dire cose che non ha mai detto. Imprecisa, inaccurata e basata su menzogne: ecco come è stata costruita la campagna del “New York Times” contro il Papa».

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: