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Tre domande all’illusa ideologo-scientista Margherita Hack

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L’ultima fatica di Margherita Hack si chiama “Libera Scienza in libero stato” (Rizzoli). Nonostante la sua buona carriera scientifica (anche se nel libro sono presenti lacune filosofiche enormi, ma d’altra parte o si fa gli scienziati o si gioca a filosofeggiare), è chiaro infatti che la Hack ha potuto sfondare nel mondo dei media soprattutto per le sue prese di posizione politiche…(continua a leggere)

  1. 1)la scienza moderna è nata laddove circolava l’economia, altrimenti dovremmo chiederci perchè l’elettronica è nata nel Giappone scintoista.

    • Sono in parte d’accordo con te. Ma sposti solo il problema…ti sei mai chiesta perché nell’Europa cristiana circolava l’economia?
      Se vuoi vederci chiaro ti consiglio questo libro: “La vittoria della ragione: come il cristianesimo ha prodotto libertà, progresso e ricchezza” (Stark Lindau 2008). E’ scritto da uno dei più grandi sociologi della religione, migliaia sono le citazioni ed è arrivato in 3 anni alla 4° ristampa.

  2. 2)fino al 1800 inoltrato pochissime persone avevano il coraggio di dichiararsi atee, il motivo è ben conosciuto a tutti.

    3)tutte le dittature del mondo (di sinistra o destra, militari, civili o monarchiche) non hanno permesso la libera scienza come la libera religione come il libero pensiero o la libera informazione.

  3. 2) Non porti delle prove. Inoltre primo non smentisci che i maggiori scienziati fossero cristiani e moltissimi dichiararono (da Galilei in poi) che fu proprio la loro fede ad animare le loro scoperte… Secondo gli “atei nascosti” di cui tu parli non sono comunque fra i più grandi scienziati, a meno che si voglia dimostrare che Mendel, padre della genetica, fosse entrato in convento per forza, Copernico prese i voti cattolici per paura della Chiesa, Stenone, padre della geologia, divenne Vescovo ma in realtà era ateo, Beccaria, padre dell’elettrologia, divenne sacerdote ma era un materialista agnostico, Faa di Bruno, Stoppani e così via…direi che si cade nel ridicolo.

    3) Su questo sono più d’accordo. Difficile dire che la Chiesa era contro la scienza (forse si può dire che fu troppo prudente alle volte) quando moltissimi religiosi, vescovi e anche papi erano prolifici scienziati. Le dittature del 900, quasi tutte ateo-comuniste, hanno tutte adottato l’ateismo di Stato e come dici tu hanno tutte osteggiato la scienza e la libertà religiosa.

  4. Ricordiamo nuovamente ai tanti amici che ci scrivono, criticandoci o elogiandoci, che non ci interessano le opinioni personali di coloro che utilizzano i commenti sfogando il grigiore di una vita mancata. Troveranno sicuramente spazio sul sito della UAAR, che è obbligata a dare spazio alle frange estremiste per dimostrare di avere “le file gonfie”.

    Pubblicheremo soltanto i commenti che portano delle prove credibili a sostegno di quel che si vuole affermare, a meno che vi facciate identificare come accademici o storici della scienza (in questo caso).

    Grazie per la collaborazione, lo Staff.

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