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Archivio dell'autore: Aguado

Si può ammirare davvero Gesù senza credere in Dio? Purtroppo no

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GesuCristoQualche tempo fa abbiamo riflettuto sui tanti non cattolici e non cristiani, orgogliosamente “laici” che, tuttavia, non rinunciano a guardare con ammirazione l’esperienza cristiana e la figura di Gesù Cristo.

Un esempio abbastanza noto è quello di Corrado Augias: su 100 interventi, 95 hanno come tema la religione, la Chiesa cattolica, la fede o il cristianesimo. Più della metà dei suoi libri parlano esplicitamente di tematiche religiose, in particolare nell’ultimo uscito, “Le ultime diciotto ore di Gesù”(Einaudi 2015), Augias vorrebbe ricostruire l’ultima parte della vita di Gesù, utilizzando i Vangeli canonici e gli apocrifi, come il Vangelo di Giuda. Avere come fonte storica gli apocrifi è un errore da principiante,commesso ad esempio da Vito Mancuso. Dopo gli enormi scivoloni sulla storicità del cristianesimo presenti nel libro scritto con Mauro Pesce, “Inchiesta su Gesù”, questa volta Augias ha ammesso giustamente«Questo libro è un prodotto una storia di fantasia».

Ignorando volutamente l’aspetto teologico del Nuovo Testamento, il noto giornalista si è concentrato «esclusivamente sulla vicenda umana e politica di Gesù. La storia e la vita di un uomo che ne delineano ancor più compiutamente la grandezza, in tutta la sua evidenza. Gesù è un uomo che ha saputo mettere in gioco la propria vita, sino a perderla, per un ideale di rinnovamento. Ci sono sempre stati a memoria….

http://www.uccronline.it/2016/01/27/si-puo-ammirare-davvero-gesu-senza-credere-in-dio-purtroppo-no/

Un discorso di Papa Francesco sul nichilismo dell’Occidente | UCCR

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L'urloNon sempre dedichiamo interi articoli ai discorsi di Papa Francesco ma ogni tanto un’eccezione è doverosa, sopratutto quando ne restiamo particolarmente colpiti. E’ accaduto con una recente lettura, lucida e realistica, della nostra società, borghese, benestante e secolarizzata, che si trova effettivamente a fare i conti con il mostro dell’individualismo, dell’indifferenza, dell’idolatria -perché l’uomo, seppur senza Dio, deve comunque piegare le ginocchia di fronte a qualcosa, siano i soldi, il potere, il sesso-, dello smarrimento dei valori (della famiglia, della vita ecc.) e della perdita di un senso globale della sua vita ben rappresentata nel famoso “L’Urlo” di Munch.

«L’atteggiamento dell’indifferente»ha spiegato il Papa durante la celebrazione della Giornata Mondiale per la Pace,«ai nostri giorni ha superato decisamente l’ambito individuale per assumere una dimensione globale e produrre il fenomeno della “globalizzazione dell’indifferenza”». La prima forma di indifferenza…

http://www.uccronline.it/2016/01/27/un-discorso-di-papa-francesco-sul-nichilismo-delloccidente/

Una fondatrice delle Femen si converte e chiede scusa ai cristiani | UCCR

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FemenTutti conoscono le Femen, il commando di femministe protagonista di attacchi e spettacoli volgari, il cui unico risultato finora è stato di confermare, purtroppo, il pregiudizio di chi sostiene che le donne, per avere attenzione, possono soltanto spogliarsi. Per questo sono osteggiate da altrettante donne, che si vergognano di loro e rifiutano di riconoscerle come portavoce.

Si è scoperto inoltre che femministe radicali sono comandate da un uomo, Viktor Svyatskiy, una sorta di padre-padrone di cui sono schiave, e le loro azioni sono studiate e ben finanziate, non certo mosse da grandi ideali.

L’odio delle Femen è particolarmente rivolto ai cristiani, proprio per questo colpisce ancora di più che la fondatrice delle Femen brasiliane, Sara Fernanda Giromini -conosciuta con lo pseudonimo di Sara Winter (nella foto sopra)-, oggi si sia convertita. Non tanto dal punto di vista religioso…

http://www.uccronline.it/2016/01/26/una-fondatrice-delle-femen-si-converte-e-chiede-scusa-ai-cristiani/

Senza oneri per lo Stato? La Costituzione e il finanziamento alle scuole paritarie | UCCR

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Scuola

di Daniele Trabucco*
*dottore di Ricerca in Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università degli Studi di Padova

da LeggiOggi.it, 18/12/15
Dopo mezzo secolo d’attesa il comma 4 dell’art. 33 della Costituzione per il quale “La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà ed ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali” ha trovato attuazione, com’è noto, con la legge ordinaria dello Stato n. 62/2000 recante norme per la parità scolastica.

Il legislatore del 2000, quindi, ha inserito le scuole paritarie a pieno titolo nel sistema nazionale di istruzione secondo un modello pluralistico integrato. Esse erogano, infatti, un servizio pubblico e sono sottoposte alla valutazione dei processi e degli esiti da parte del sistema nazionalesecondo gli standard stabiliti dalla legge. I tentativi di boicottare la legge n. 62 sono rimasti senza esito avendo la Corte costituzionale, con sentenza n. 42/2003, già dichiarato inammissibile un referendum abrogativo su parte di essa. La crisi economica,…

http://www.uccronline.it/2016/01/25/senza-oneri-per-lo-stato-la-costituzione-e-il-finanziamento-alle-scuole-paritarie/

Dopo il flop di #SvegliatiItalia, ecco come i media proveranno a sabotare il Family Day | UCCR

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ilgiornaleA maggior ragione dopo le parole chiarissime di Papa Francesco – «Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione» – e dopo il continuo, per non dire vertiginoso, numero di adesioni al Family Day, un fatto appare chiaro: sabato prossimo, al Circo Massimo, vi sarà un’autentica marea umana; il fatto stesso che stiano crescendo le dichiarazioni di appoggio e vicinanza alla manifestazione da parte di politici sia nazionali sia regionali – politici notoriamente abili, per non dire maestri indiscussi, nel fiutare che aria tira – lo conferma al di sopra di ogni dubbio. Per prudenza eviterei pronostici sulle stime di partecipazione, tuttavia l’invasione di Roma di giovani e famiglie, credenti e non credenti, fra una settimana, mi pare certa.

Ebbene, come sociologo osservo il funzionamento dei mass media – e soprattutto l’orizzonte culturale che li ispira – con sufficiente attenzione per supporre che, parallelamente a questa oceanica manifestazione prenderà subito avvio un’autentica campagna denigratoria della stessa, più o meno evidente e dichiarata. Conduttori televisivi e politici, giornalisti e intellettuali faranno difatti a gara per ripetere…

http://www.uccronline.it/2016/01/25/dopo-il-flop-di-svegliatiitalia-ecco-come-i-media-proveranno-a-sabotare-il-family-day/