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Archivi categoria: Benefici attuali del cristianesimo e cattolicesimo

L’Ospedale di Padre Pio all’avanguardia nella ricerca scientifica mondiale.

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Uno dei più grandi Policlinici d’Italia è la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (provincia di Foggia), struttura sanitaria creata ed inaugurata da Padre Pio il 5 maggio 1956 (qui il sito internet). Chiamato nel mondo “l’Ospedale di Padre Pio”, è un “ospedale religioso classificato” ad elevata specializzazione, dove regnano “preghiera, scienza e carità per il sollievo della sofferenza”. Wikipedia lo descrive come «uno dei più grandi Policlinici d’Italia ed un importante punto di riferimento assistenziale e di ricerca scientifica per tutto il Centro-Sud. Dispone di circa 1000 posti letto suddivisi tra 30 reparti di degenza medici e chirurgici, 50 specialità cliniche con un “catalogo” di circa 4300 prestazioni diagnostiche e terapeutiche, alcune delle quali si possono eseguire in Italia in pochissimi altri centri di eccellenza altamente specializzati». In stretto contatto con il Ministero della Salute, e con i più importanti poli di ricerca italiani ed europei, si occupa anche di ricerca clinica, in particolare nel settore della genetica e delle malattie eredo-familiari. L’opera rispecchia fedelmente il pensiero di Padre Pio, il quale aveva infatti intuito, già 50 anni fa, che la ricerca deve costituire parte integrante dell’impegno professionale dei medici in genere, in particolare di quelli della “Casa”, e parte attiva del progresso scientifico. Si spese anche perché i risultati della ricerca scientifica venissero direttamente trasferiti al letto del malato. Intervenendo al convegno organizzato a Roma dall’istituto, il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha dichiarato che «programmi, specie quelli sullo studio delle cellule staminali adulte, hanno fatto dell’istituto garganico un ente all’avanguardia nella ricerca mondiale». Zenit.it rivela che durante il convegno Angelo Vescovi, genetista di fama internazionale e direttore scientifico dell’ospedale di Padre Pio, ha presentato l’ultima iniziativa: attraverso una piccola donazione (per le varie modalità consultare il sito: www.adottaunacellula.it), potranno essere adottate le cellule staminali cerebrali necessarie a sperimentare sui pazienti una cura per le malattie degenerative. Il ministro Fazio ha poi concluso: «L’istituto di San Giovanni Rotondo si tratta di un’istituzione che punta sulla qualità, in essa abbiamo insieme il passato e il presente, l’uomo e la ricerca, elementi fondamentali che ci piacerebbe mettere a sistema per l’intera sanità».

 

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    Stati Uniti: gli ospedali cattolici forniscono cure di qualità superiore (25/8/10)

    Premio Sakharov al dissidente cubano: «il ruolo della Chiesa è basilare»

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    «Voglio andare in Europa a riceverlo. Vediamo se mi lasceranno farlo». Queste le parole di Guillermo Farinas subito dopo aver appreso la vittoria del premio Sakharov. Nuovo braccio di ferro quindi con le autorità comuniste cubane: «è ora che Cuba riconosca la libertà di coscienza ed espressione, e di por fine alla dittatura». Come riporta correttamente Wikipedia, la Repubblica di Cuba è uno Stato laico: infatti l’ateismo di Stato è stato formalmente abolito nel 1992. Avvenire ha intervistato il dissidente cubano chiedendogli quanto è pesato l’intervento della Chiesa come mediatrice per far liberare non solo i 26 dissidenti malati ma tutti i 52 arrestati nella “Primavera nera” del 2003. Lui ha risposto: «Il ruolo del cardinale Ortega e della gerarchia ecclesiastica è stato basilare. Le pressioni della Chiesa hanno “costretto” il governo a cedere».

     

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    Megascritta sul Pirellone di Milano: «salviamo i cristiani in Iraq».

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    La megascritta “Salviamo la vita dei cristiani in Iraq e nel mondo” è stata affissa all’esterno del Pirellone, sul lato che si affaccia su piazza Duca d’Aosta (uno dei luoghi più “affollati” della città), per esprimere il dissenso della Regione Lombardia nei confronti delle ingiuste condanne e persecuzioni che i cristiani nel Medio Oriente stanno subendo oramai da diversi anni. «Questa iniziativa vuole abbattere il muro di indifferenza per le esecuzioni dei cristiani nel mondo – ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni – Il fenomeno è in crescita: circa il 75 per cento delle esecuzioni del mondo sono dirette contro i cristiani. La Regione scende in campo per chiedere iniziative forti al governo italiano e all’Unione europea». Un’iniziativa molto intelligente poiché con una spesa ridicola si è lanciato un messaggio che sta avendo un eco molto importante. Roberto Formigoni ha detto che scriverà una lettera al segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, per comunicargli che «la Lombardia crede nel valore della persona e per ribadire che i lombardi si stanno impegnando e sono pronti a impegnarsi per fare iniziative forti che fermino la mano assassina di chi uccide i cristiani nel mondo». Il riferimento è anche al caso di Asia Bibi, la donna pachistana che rischia la condanna a morte per aver sostenuto la sua fede cristiana in terra islamica.

    In un video sul sito de Il Corriere della Sera, il Presidente Formigoni e altri collaboratori, spiegano le ragioni dell’iniziativa regionale.

    Da Youtube invece preleviamo un video amatoriale….

     

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    Nasce l’Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione dei cristiani in Europa (14/10/10)

    Il Presidente Parlamento europeo: «ruolo chiave della Chiesa Cattolica nella lotta alla povertà»

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    Lunedì 25 ottobre il Presidente del Parlamento Europeo, Jerzy Buzek, è stato ricevuto in udienza privata in Vaticano da Papa Benedetto XVI. Prima della visita, il Presidente Buzek ha dichiarato: «Questo è l’Anno europeo contro la povertà e l’esclusione sociale. Questa visita è un riconoscimento al ruolo chiave della Chiesa cattolica nella lotta a questi mali». Buzek ha continuato: «Le azioni della Chiesa cattolica non solo danno rifugio e conforto ai più marginalizzati nella nostra società, ma aiutano anche a diffondere un forte messaggio di solidarietà, uno dei principi fondanti dell’Unione europea. In un momento di difficoltà economiche, questo è un messaggio cruciale». La notizia è apparsa su Zenit.

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    Quotidiani spagnoli: «12 milioni di telespettatori, è l’effetto Ratzinger!».

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    Il pubblico spagnolo ha premiato TVE, la televisione pubblica spagnola, per seguire la visita del Papa. TVE ha infatti trasmesso un totale di 32 ore di informazioni esclusive sulla visita di Benedetto XVI a Santiago di Compostela e Barcellona negli speciali d’informazione sui canali La 1, La 2 e Canal 24 Horas. Secondo la Radio Televisione Spagnola, i telespettatori spagnoli che hanno seguito la visita di Papa Benedetto XVI a Santiago de Compostela e Barcellona, sono stati quasi 12,4 milioni (vedi Zenit.it). Della visita hanno comunque dato informazioni puntuali tutti i telegiornali del week-end e i programmi di notizie e approfondimenti. L’audience, informa L’agenzia SIR, ha sostenuto gli sforzi di TVE per raccontare, minuto per minuto, la visita del Papa in Spagna nell’ultimo fine settimana. Su La 2, ad esempio, la Messa di domenica dalla Sagrada Familia di Barcellona è stata leader nella sua fascia, con 931.000 spettatori (13,7% di share). Quella di sabato, da Santiago, è stata vista da 593.000 spettatori (4,7%). Il primo degli speciali della TVE, con l’arrivo del Papa in Spagna, dalle 11.26 alle 12.59 di sabato, ha guidato la sua fascia oraria con 446.000 spettatori (9,4%), mentre il secondo speciale su La 1, ha avuto 532.000 spettatori (6,9%). Domenica, i tre speciali trasmessi da La 1 hanno avuto rispettivamente 871.000 (10,8%), 237.000 (8,2%), e il congedo del Pontefice, 1.196.000 spettatori (7,6%).

    Le reti autonomiche hanno raggiunto successi storici di pubblico. Televisión de Galicia ha reso noto che 1.208.000 persone, il 45% della popolazione della Comunità autonoma, hanno seguito in qualche momento la trasmissione della visita attraverso il suo canale. L’emittente ha scelto di dispiegare 60 telecamere per coprire tutto il percorso del Papa dall’aeroporto di Lavacolla al centro della città, così come le celebrazioni all’interno della Cattedrale, la Messa nella piazza dell’Obradoiro e il suo ritorno all’aeroporto. 19 erano le unità mobili alla produzione audiovisiva dell’avvenimento e altre 12 all’invio di immagini. 500 professionisti, tra tecnici e giornalisti della rete ed esterni, hanno collaborato a questa copertura. Mentre Televisió de Catalunya ha registrato, solo nella sua rete, un’audience di 1.608.000 persone (6 ore in diretta). Dal canto suo, TV3 ha reso noto di aver organizzato uno dei dispiegamenti più importanti di sempre, un’operazione alla quale hanno lavorato équipes di diverse aree della rete. Per coprire la visita, ha utilizzato sessanta telecamere di ultima tecnologia, che ha collocato nelle strade lungo le quali è passato il Pontefice, all’interno della Sagrada Familia, su un elicottero e nella papamobile. Il pubblico che ha seguito la Messa nella Sagrada Familia ha potuto godere di immagini prese da varie équipes sperimentali di 3D e da 32 telecamere, tra cui una “telecamera ragno” che percorreva con un cavo la parte superiore della navata centrale del tempio e numerose microcamere che captavano i dettagli della celebrazione.

    In tutto il mondo, circa 150 milioni di persone hanno seguito questo viaggio attraverso televisioni di vari Paesi, secondo alcune stime della Conferenza Episcopale Spagnola. A questi ovviamente si aggiungono gli internauti che hanno optato per il web per seguire la trasmissione in diretta.

    Lainformacion.com invece rivela che «l’interesse per la visita di Papa Benedetto XVI nel nostro paese ha superato quello suscitato da Michelle Obama nel mese di agosto. Infatti, il breve soggiorno della First Lady americana ha generato 1.423 notizie (circa circa 20 milioni di euro di profitto per l’immagine). Invece quella di Benedetto XVI ne ha generate 6.026, con un valore economico di € 66.590.000».

    Informiamo anche che la compagnia aerea Iberia, ha pensato di fare un “dolce omaggio” al Santo Padre.



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