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Archivi categoria: Evoluzione, darwinismo e creazione

Il cognitivista Piattelli-Palmarini: «l’evoluzione non è più darwinismo»

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A un anno dalla pubblicazione del suo interessante volume scientifico, “Gli errori di Darwin” (Feltrinelli 2010), scritto con Jerry Fodor, l’evoluzionista Massimo Piattelli-Palmarini, professore di scienza cognitive all’Università dell’Arizona, ha pubblicato un articolo sul sito web Scienzainrete. Il libro ha creato un vero e proprio trsunami nel mondo biologico poiché è l’ennesimo studio che mette in discussione l’impianto darwinista, mantenendosi però all’interno del campo evoluzionista. Ovviamente le critiche feroci da ambienti atei e razionalisti sono state infinite, sopratutto per questioni filosofiche ed esistenziali. Non ci interessa tanto entrare nel merito della correttezza o meno di una nobile teoria scientifica, ma sottolineamo che il principale e abusato argomento della cultura atea per giustificare la propria scelta esistenziale -cioè il neodarwinismo, il fondamentalismo riduzionista basato sulla selezione naturale-, stia perdendo sempre più credibilità grazie all’avanzamento della biologia evolutiva (e non certo creazionista…)…(continua a leggere)

I neurologi Gandolfini e Gigli: «stati vegetativi non sono irreversibili, si a terapia»

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L’Associazione Scienza & Vita ha pubblicato un editoriale curato dal dott. Massimo Gandolfini, Direttore del Dipartimento Neuroscienze e Primario Neurochirurgo della Fondazione Poliambulanza di Brescia e dal dott. Gian Luigi Gigli, Direttore della Clinica Neurologica dell’Università di Udine e membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Neurologia (SIN). Il documento aiuta ad avere una visione scientificamente aggiornata sullo Stato Vegetativo…(continua a leggere)

L’antropologo Facchini: «il fine dell’evoluzione biologica è l’essere umano»

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Il sacerdote e celebre paleontologo italiano Fiorenzo Facchini, ordinario di Antropologia dal 1976 al 2005 nell’Università di Bologna, docente di Paleontologia Umana nella Scuola di specializzazione in Archeologia dal 1985 al 2006 e attualmente professore emerito della stessa università, è membro di varie Società scientifiche italiane e internazionali, tra cui l’Istituto Italiano di Antropologia, l’Accademia delle Scienze di Bologna, l’Accademia di Scienze Naturali del Kazakhstan, la New York Academy of Sciences. Nel 2002 ha invece vinto il Premio internazionale Fabio Frassetto (2002) dell’Accademia dei Lincei per l’Antropologia. Recentemente ha scritto un interessante articolo per L’Osservatore Romano in cui affronta la tematica dell’evoluzione biologica, della complessità della vita e delle finalità della selezione naturale…(continua a leggere)

Il biochimico Nowak: «l’evoluzione poggia su cooperazione, come il cristianesimo»

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All’Università di Harvard, il direttore del programma di Evolutionary Dynamics si chiama Martin Nowak. Biochimico e matematico cattolico, nonostante la sua giovane età ha già alle spalle una brillante carriera nelle più importanti università europee: Oxford, Princeton e Harvard. Si occupa degli aspetti di biologia matematica, in particolare della dinamica delle malattie infettive, la genetica del cancro, l’evoluzione della cooperazione e del linguaggio umano. E’ membro dell’Accademia delle Scienze austriaca e ha vinto moltissimi premi, tra cui il Weldon Memorial Prize, ambito riconoscimento dell’Università di Oxford. Novak fa anche parte della commissione per la Templeton Foundation. Ha all’attivo circa 300 pubblicazioni scientifiche, di cui 40 si trovano su Nature e 15 su Science, le più grandi riviste scientifiche internazionali.
Settimana scorsa, in un’intervista rilasciata a NewScientist…(continua a leggere)

Il Nobel Arno Penzias: «Darwin e il Multiverso? Da verificare»

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Esattamente 2 anni fa, il 25/3/09, il premio Nobel Arno Penzias, scopritore della radiazione cosmica di fondo (l’eco del Big Bang), teneva un suo sorprendente discorso al Festival della Matematica di Roma. In una serata dal titolo “Meditazioni cosmiche”, ha dialogato con un altro grande fisico, il compianto Nicola Cabibbo (allora Presidente dell’Accademia Pontificia delle Scienze). Gli argomenti affrontati da Penziasi sono stati: i limiti della ricerca scientifica, la non credibilità della Teoria della Stringhe e del Multiverso, l’unicità dell’essere umano e l’inefficacia del super-acceleratore di Ginevra. Insomma, un’interessante approccio non riduzionista(continua a leggere)