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Archivi categoria: Famosi credenti, cristiani, cattolici

Il filosofo Hadjadj contro Julian Huxley, l’eugenetista primo direttore dell’Unesco

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Ha destato una certa sorpresa l’intervento del filosofo cattolico Fabrice Hadjadj, scrittore e docente di filosofia all’Università di Tolone, alla prima sessione francese de Il Cortile dei Gentili, iniziativa di dialogo tra cattolici e non credenti ideata da Papa Benedetto XVI ed organizzata dal Pontificio Consiglio della Cultura presieduto dal cardinal Gianfranco Ravasi. Si è tenuta tra il 24 ed il 26 marzo nella sede principale dell’Unesco a Parigi, di fronte a diversi rappresentanti della stessa...(continua a leggere)

La scrittrice spagnola Maria Vallejo Nagera si converte a Medjugorie

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Tra le più importanti scrittici spagnole c’è Maria Vallejo Nagera. Wikipedia rivela che potrebbe diventare la più importante scrittice spagnola contemporanea. Come molti altri ha avuto la fortuna di convertirsi a Medjugorje, luogo in cui appare ancora oggi la Vergine Maria. E’ rimasta particolarmente colpita dalle migliaia di giovani che abitualmente si radunano in questo paesino della Bosnia-Erzegovina. In questo video ha raccontato quel che le è accaduto.

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    L’astrofisico Bersanelli plaude al discorso di Benedetto XVI sui Magi

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    «La figura dei Magi che da lontano giungono a Betlemme seguendo la luce di una stella è un’immagine magnifica dell’uomo che cerca la verità attraverso l’osservazione della natura». Così inizia un articolo di Marco Bersanelli, docente di Astrofisica all’Università degli Studi di Milano e collaboratore presso IASF, Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Agenzia Spaziale Europea, su Il Sussidiario. Bersanelli si occupa di cosmologia osservativa, in particolare dell’osservazione dell’universo primordiale attraverso il Fondo Cosmico di Microonde. Attualmente è a capo della progettazione e sviluppo del Low Frequency Instrument utilizzato dal satellite Planck. Continua l’astrofisico: «Ancora una volta, in occasione della festa dell’Epifania, Benedetto XVI ci ha regalato un intervento con spunti di straordinaria bellezza che interrogano l’esperienza non solo dell’uomo di fede, ma di chiunque sia impegnato in una seria ricerca. Un ricercatore, in effetti, non inizia la sua indagine se non assumendo che la realtà fisica nasconda in sé un senso, sia costruita secondo una razionalità o un ordine che lui è in grado di decifrare attraverso segni accessibili alla sua esperienza. Può non chiamarlo “Dio” come fa Benedetto ma, più o meno consapevolmente, ogni ricercatore nella tenacia del suo agire esprime una fede incrollabile in questa “misteriosa” razionalità impressa nel reale». Tutto il contrario della «presunzione razionalistica moderna, della quale un po’ tutti siamo vittime, per cui l’uomo pretende di rinchiudere nella propria corta misura il criterio di ciò che esiste e di ciò che non esiste, e in cui la libertà è come bloccata e incapace di lasciarsi commuovere da qualunque cosa. Così, al di là dell’interessante dibattito sull’interpretazione astronomica della “stella” dei Magi (molto probabilmente la congiunzione dei tre pianeti Marte, Giove e Saturno, fenomeno rarissimo datato nell’anno 7 A.C. del nostro calendario), la questione che il papa pone è quale sia lo scopo ultimo del ricercare e del conoscere. «L’universo», commenta, «non è il risultato del caso, come alcuni vogliono farci credere». Conclude il ricercatore: «La conoscenza scientifica non è «in concorrenza con la fede»: essa mette in luce nuovi e straordinari aspetti del reale, ma non è in grado di rispondere alle questioni che all’uomo maggiormente stanno a cuore: il senso della suo vivere e soffrire, il significato delle cose, il valore della singola persona, il suo desiderio di felicità, la sua esperienza di tradimento e di perdono. Così la scienza, meraviglioso e potente metodo conoscitivo, diventa una «limitazione della mente» se pretende di assorbire tutta la capacità conoscitiva dell’uomo»

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    L’allenatore Del Bosque e altre celebrità testimonial della GMG 2011

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    L’allenatore della Nazionale spagnola Vicente del Bosque, devoto cattolico, la direttrice d’orchestra Inma Shara e lo scrittore Leopoldo Abadia sono alcune delle celebrità che faranno da testimonial della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) che si terrà nell’estate del 2011 a Madrid. Tutti hanno prestato disinteressatamente la loro immagine per la campagna che avrà una particolare presenza su Internet (social network), stampa, radio e televisione. Zenit.it informa che si può visitare il sito ufficiale della GMG su www.madrid11.com, mentre da qui si può scaricare la campagna pubblicitaria. Nei mesi prima della celebrazione della Giornata, la capitale della Spagna si assisterà alla celebrazione di una serie di film che aiuteranno la preparazione a questo evento mondiale. Registi, attori e professionisti sono già impegnati nella sua preparazione. Alcuni dei film sono: “Lettere a Padre Jacob” (2009, Klaus Haro), “Uomini e Dio” (2009, Xavier Beauvois), There Be Dragons (2010, Roland Joffe), Popielusko (2009, Rafael Wieczynski), The Human Experience (2008, Charles Kinnane) e Alexia (2011, Pedro Delgado).



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    Il rettore di Oxford: «impariamo dal messaggio cristiano del Natale»

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    Il rettore dell’Università di Oxford, Christ Patten, ha scritto un articolo sul Natale, pubblicato solo in questi giorni su La Stampa. Parla dei fondamentalisti atei, Richard Dawkins e Christopher Hitchens, e quelli delle altre religioni. Le cita tutte, dagli evangelici ai musulmani, dagli ebrei ai totalitarismi atei. Se si presta attenzione all’articolo, non vengono citati i fondamentalisti cattolici, semplicemente perché non ne esistono. Patten inizia dicendo: «È stato un anno migliore per Dio. Dopo i pesanti attacchi letterari all’Onnipotente da parte dell’accademico di Oxford Richard Dawkins, del saggista Christopher Hitchens e di altri, i credenti hanno avuto la loro rivincita. Meglio di tutti è stato The Case for God della brillante scrittrice Karen Armstrong. Ancora più importante è la notizia che sempre più persone (almeno in Gran Bretagna) stanno frequentando le chiese cristiane di tutte le confessioni. Inoltre, il Papa in settembre ha visitato la Gran Bretagna ed è stato un successo. In questo periodo dell’anno, ovviamente, molti cristiani che non vanno in chiesa regolarmente vanno a messa per Natale. Le canzoni natalizie, le campane e i presepi sono ancora al centro delle feste di mezzo inverno, accanto all’onda consumistica. Anche nelle famiglie più senza Dio, nelle società occidentali la maggior parte dei bambini probabilmente conosce i dettagli della storia di Natale». Patten accusa poi i cristiani che rimangono attaccati ad un’interpretazione letterale dei Vangeli e giustifica così l’attacco da parte degli atei. «Un vecchio con la barba lunga veglia su di noi, e molti di noi conservano un’idea piuttosto letterale delle storie su suo Figlio raccontate nel Nuovo Testamento. È questo Dio che gli atei come Dawkins e Hitchens attaccano. E, con un tale obiettivo, non è molto difficile fare colpo e buttarla sul ridicolo. Lasciamo da parte il fatto che si può colpire in modo ancora più duro l’ateismo – ricordando le atrocità dei totalitarismi atei nel ventesimo secolo – e consideriamo l’offensiva contro coloro il cui attaccamento l’interpretazione letterale dei testi religiosi implica la negazione della scienza e della ragione. Per loro il mondo è stato fatto in sei giorni, l’evoluzione è un racconto di fantasia. Quelli di noi che pensano che scienza e religione regnino su mondi diversi e ricordano come Socrate sostenesse che la scienza non dice nulla sulla morale o sul significato, trovano che la nostra causa è minata dai letteralisti e dai fondamentalisti di ogni religione. L’attacco degli atei è spesso corretto là dove consiste nel sottolineare la quantità di danni fatta al nostro mondo da parte di questo genere di fondamentalisti». E qui parte l’elenco dei vari fondamentalisti di ogni religione, tranne quella cattolica. Wikipedia definisce il rettore di Oxford un «cattolico romano». L’articolo appare comunque un pò sincretista, anche se è interessante la chiusura: «Per un anno nuovo felice, dobbiamo ascoltare i messaggi che sono il cuore di tutte queste grandi religioni, soprattutto la regola di non dovremmo mai fare agli altri ciò che non vorremmo fosse fatto a noi. Questo è il messaggio più importante per tutti, atei compresi, che si possa ricavare dal racconto cristiano del Natale».

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