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Archivi categoria: Libri consigliati e letteratura e fede

Il settimanale “Tempi” nel 2011 ospiterà gratuitamente l’Osservatore Romano.

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Da gennaio 2011 il settimanale di cronaca Tempi, ospiterà l’Osservatore Romano come inserto gratuito, senza alcun costo aggiuntivo. «A partire dal primo numero di gennaio 2011 -si legge sul sito www.tempi.it-, Tempi stamperà e ospiterà come inserto gratuito, senza cioè alcun aggravio di costi per abbonati e lettori, il settimanale dell’Osservatore Romano. Edizione che del quotidiano della Santa Sede riprende e rilancia nelle traduzioni internazionali gli interventi di Benedetto XVI. Vuole essere il nostro un regalo al Santo Padre. Ma soprattutto un regalo a noi stessi. Poiché «coraggio» e «non piegarsi al diktat delle opinioni dominanti» – come chiede ai cristiani questo Papa – è anzitutto ascoltare e far circolare la parola del Papa». E’ possibile comperare il settimanale in edicola il giovedì, oppure abbonarsi seguendo le istruzioni a questo link.

 

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    Anche in Spagna grande successo per il nuovo libro del Papa.

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    Il nuovo libro del Papa, “Luce del mondo” (acquistabile online da questo sito), va a ruba anche in Spagna. 75.000 copie andate a ruba in meno di tre settimane. Il libro, uscito il 23 novembre, è stato tradotto in 16 lingue ed altre traduzioni si stanno preparando. In Germania ha venduto 200.000 copie tre settimane, 150.000 in Italia e 75.000 in edizioni francese e inglese (vedi Ultimissima 25/11/10). «Per molti librai è ancora il libro di maggior successo per questo Natale e, molto probabilmente, il libro dell’anno in materia religiosa», dice un comunicato della casa editrice Herder. La notizia è apparsa su Religion en Libertad.

     

     

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    John Waters, editorialista dell’Irish Times, racconta la sua recente conversione.

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    John Waters è uno dei giornalisti e commentatori più apprezzati in Irlanda. E’ l’editorialista di punta del The Irish Times e descrive la sua vita «da profugo a pellegrino», come recita il sottotitolo della sua appassionante autobiografia Lapsed Agnostic (Marietti, pagine 230, euro 22), di cui Avvenire ne presenta una recensione. Nella vicenda di Waters si nota la parabola di molta intellighenzja europea rispetto al cattolicesimo, transitata dagli sberleffi giovanili anticlericali del ’68 alla sofferta decisione di ritornare a casa: «Mi ha colpito molte volte il pensiero che nasciamo con un senso di Dio, ma poi veniamo convinti dal mondo e da noi stessi che è troppo bello per essere vero. Ci vogliono anni di punizione per ridurci a una condizione a causa della quale non ci viene lasciata altra opzione se non quella di riscoprire questo senso perduto». Il j’accuse del convertito Waters è ferocemente ironico verso quella che lui chiama “generazione Peter Pan”, gli ex sessantottini ora ascesi nelle stanze del potere, culturale, mediatico, politico. Per i quali «Dio, essendo loro imposto da una generazione che sono giunti a disprezzare, dovrebbe essere abolito». Ma la morte di Dio, o meglio «l’assassinio di Dio perpetrato nella cultura post-sessantottina», non ha liberato l’uomo. «La mia esperienza mi dice che possiamo giungere a Dio solo non credendo in Lui. Possiamo trovarLo solo quando lo abbiamo rifiutato e siamo tornati, abbattuti, alla disperata speranza di esserci sbagliati». Dalla sua esperienza Waters trae poi linfa per nuovi giudizi circa l’importante valore pubblico della religione.



    Vi regaliamo il bellissimo video dell’incontro svoltosi verso la fine di agosto 2010 durante il Meeting di Rimini, organizzato dal movimento ecclesiale di CL, in cui partecipano John Waters e Mary McAleese, Presidente d’Irlanda.

     

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    Entro il 2025 la Bibbia sarà tradotta in tutte le lingue esistenti.

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    L’Antico Testamento è tradotto ormai in moltissime lingue ma l’ebreo ortodosso lo studia rigorosamente in ebraico, senza permettersi di avanzare alcuna critica. Anche nelle scuole coraniche la musica non cambia: il Corano si studia, a memoria, esclusivamente in arabo, e in arabo viene recitato, nelle occasioni liturgiche, in ogni parte del mondo. Il testo è considerato immutabile in quanto espressione, alla lettera, della parola di Dio. L’operazione di traduzione viene comunque vista con diffidenza, come una sorta di fastidiosa necessità. Nel mondo cristiano la situazione si è fin dall’inizio presentata in maniera diversa: al cuore di esso vi è un annuncio (la “buona novella”), e il messaggio è indirizzato ad ogni singolo essere umano, che deve essere in grado di comprenderlo. Non c’è una lingua speciale, nessuno si è preoccupato di salvaguardare l’aramaico. Piuttosto, fin da subito, si è voluto portare il messaggio di Cristo in ogni parte del mondo, usando il linguaggio locale. Non è una religione del Libro ma dell’incontro umano, della relazione interpersonale, della successione apostolica. Le Scritture servono sempre come richiamo costante e da questo punto di vista si capisce l’impresa che la più grande organizzazione mondiale di traduzione della Bibbia ha voluto intraprendere: entro il 2025 la Bibbia dovrà essere tradotta in tutte le lingue esistenti. The Christian Post ha annunciato che la fondazione ha già raccolto quasi 250 milioni di dollari per questa campagna, in soli due anni. Nel novembre del 2008, appena lanciata l’iniziativa, un donatore anonimo ha fornito una somma sbalorditiva di 50 milioni di dollari. Uno dei promotori, Bob Creson, ha dichiarato che mancano ancora più di 2000 lingue e sono più di 350 milioni le persone che non possono accedere alle Scritture nella loro lingua.

     

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    Il nuovo libro del Papa, “Luce del mondo”, ha già fatto il boom di vendite.

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    “Luce del mondo” è il libro intervista nel quale Benedetto XVI si racconta seguendo le domande di Peter Seewald (acquistabile online anche su LibreriaDelSanto). Edito dalla Libreria Editrice Vaticana, ha già fatto boom di vendite e ha debuttato il 23 novembre con il tutto esaurito. Le 50mila copie stampate sono già introvabili, tutte prenotate. Business People e The Explorer informano che è prevista a breve la prima ristampa. Lo stesso era avvenuto con “Gesù di Nazaret”: dopo un solo giorno di uscita andarono a ruba le 50mila copie. Lo comunicò direttamente la casa editrice Rizzoli (vedi Books.it), che fece un grande “colpo” avendo dalla Libreria Editrice Vaticana il mandato di curare in tutto il mondo la vendita dei diritti del libro del Papa. Si fecero immediatamente pubblicare altre 400 mila copie.

     

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