Feed RSS

Archivi categoria: Numeri credenti e cattolici nel mondo

Sagrada Familia: 20mila visitatori in 4 giorni

Inserito il

Circa 20mila persone hanno visitato la Basilica della Sagrada Familia a Barcellona nei primo dei quattro sabati del mese di gennaio, tra le 9.00 e le 14.00. La chiesa è stata consacrata da papa Benedetto XVI il 7 novembre 2010 ed elevata al rango di basilica minore. Da queste immagini è possibile farsi un’idea.

  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace


  • Notizie correlate
    Etsuro Sotoo, il successore di Gaudì: la Sagrada Familia mi ha convertito al cattolicesimo (16/11/10)
    Tutti i video e i discorsi del Santo Padre in Spagna (9/11/10)

    Nel 2010 i cattolici superano i protestanti anche negli Stati Uniti

    Inserito il

    Il nuovo Atlante mondiale del cristianesimo ha fornito dati interessanti sulla percentuale di cristiani presenti in paesi come gli Stati Uniti, tradizionalmente considerati di maggioranza protestante. “The Caterina da Siena Istitute” dimostra che mentre all’inizio e alla metà del XX secolo gli Stati Uniti d’America erano interamente protestanti, alla fine del ventesimo secolo e il quadro era diverso: il cattolicesimo stava crescendo ed è oggi la religione con il maggior numero di seguaci. Nel 1910 la situazione era questa: 65% protestante, il 22% cattolica, il 10% di indipendenti cristiani, 4% anglicani, ortodossi 1% e l’1% altri. Nel 2010 è completamente diverso: il 25% protestante, il 35% cattolico, 31% indipendenti, 1% anglicani, 3% ortodossi e 5% altri. Questi dati confermano che, dopo Brasile, Messico e Filippine, gli Stati Uniti sono lo Stato con il maggior numero di cattolici nel mondo.

     

  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace


  • Notizie correlate
    I cattolici superano anglicani e protestanti in Inghilterra e Germania (12/11/10)

    Insegnamento religione cattolica scelta dal 90% degli studenti nel 2009-2010

    Inserito il

    La presidenza della Cei ha diffuso un messaggio in vista della scelta di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica (Irc) nell’anno scolastico 2011-2012: «Siamo persuasi che la dimensione religiosa è costitutiva dell’essere umano e che l’insegnamento della religione cattolica può aiutare i giovani a interrogarsi e riflettere, per elaborare un progetto di vita capace di arricchire la loro formazione, con particolare riferimento agli aspetti spirituali ed etici dell’esistenza, stimolandoli a interpretare correttamente il contesto storico, culturale e umano della società, in vista del loro coinvolgimento nella costruzione della convivenza umana». Alcuni dati –riportati su Avvenire– sono stati accompagnati a questo messaggio: nell’anno scolastico 2009-2010, l’insegnamento della religione cattolica è stato scelto dal 90% delle famiglie e degli alunni delle scuole statali (si sale al 90.80% se si tiene conto anche di quanti frequentano scuole cattoliche). Questo alto tasso di adesione, per la Chiesa italiana «attesta la forza di attrazione di questa disciplina, di cui gli stessi avvalentisi sono i testimoni più efficaci. Proprio a questi studenti e alle loro famiglie chiediamo di incoraggiare positivamente quanti non l’hanno ancora scelta, affinché scoprano la ricchezza della dimensione religiosa della vita umana e la sua valenza educativa, finalizzata al pieno sviluppo della persona».
    I dati sono confermati dall’Osservatorio socio-religioso Triveneto che fra pochi giorni pubblicherà quelli del 2010-2011: la decisione di avvalersi dell’Irc è stata scelta dal 92,5% dei bambini (famiglie) della scuola dell’infanzia, e dal 93,7% da quelli della scuola primaria. Nella scuola media i dati si aggirano attorno al 91,6%. Gli studenti della scuola superiore che hanno scelto di partecipare all’ora di religione –continua un altro articolo di Avvenire– sono l’83,5%. Nei licei è scelta dall’86,6%, mentre si scende all’82,6% negli istituti tecnici e 79,8% nei professionali. I dati nelle scuole superiori sono molto positivi poiché rimangono alti nonostante la possibilità di entrata/uscita (utilizzata dal 42,5% degli studenti che non desiderano partecipare all’Irc, mentre gli altri preferiscono l’ora alternativa).

     

  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace


  • Notizie correlate
    Svezia: nelle scuole torna l’insegnamento del cristianesimo (9/11/10)
    Bibbia nelle scuole grazie a 10mila intellettuali: «non si capisce l’occidente senza il cristianesimo» (7/10/10)
    Grazie all’UAAR, migliaia di crocifissi in più nelle scuole e nei comuni italiani (21/6/10)

    71% degli italiani possiede immagini sacre in casa, giovani in maggioranza.

    Inserito il

    Un’indagine tutta italiana, svolta da Casa.it e pubblicata sul TG1online e su Universando (il giornale online degli studenti universitari) rivela che il 71% degli intervistati possiede immagini e oggetti sacri nelle proprie abitazioni e, a dispetto delle convinzioni comuni, tra i possessori ci sono molti giovani. Il 64% di coloro che dichiarano di avere simboli religiosi in casa ha infatti un’età compresa tra i 30 e 39 anni, mentre analizzando la fascia di età dai 40 ai 65 anni la percentuale scende al 53%. Tra i santi preferiti dagli Italiani c’è Padre Pio, seguito da Sant’Antonio e San Francesco. Tra le donne, la santa più amata è Santa Rita; seguono poi Madre Teresa di Calcutta e Santa Chiara.

     

  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace


  • Notizie correlate
    ll sociologo Abruzzese: «ecco alcune novità sulla religione in Italia» (9/9/10)
    America religiosa, Europa laica? Perché il secolarismo europeo è un’eccezione (14/9/10)

    Crescono notevolmente i cattolici nella Penisola Arabica.

    Inserito il

    I cristiani del Golfo Persico sono in tanti e crescono senza sosta. Ne dà notizia Avvenire. Nel Vicariato d’Arabia, che con i suoi tre milioni di chilometri quadrati è il più esteso al mondo – oltre agli Emirati Arabi comprende il Qatar, il Bahrain, l’Arabia Saudita, l’Oman e lo Yemen, mentre il Kuwait è un Vicariato a sé – i battezzati sono milioni. Secondo stime ricavate dal Rapporto 2009 del Dipartimento di Stato americano sulla libertà religiosa, integrato da fonti “dirette”, in tutta la Penisola arabica, i cattolici sono circa tre milioni e i cristiani rappresentano, nei diversi Paesi, tra il 7 e il 10% della popolazione (altri dati parlano di oltre il 30%). Fanno parte di quegli immigrati che, dopo il boom petrolifero, hanno cominciato a riversarsi nella regione. E non hanno mai smesso, visto che il Golfo continua ad importare dall’estero sia le «braccia», sia i «cervelli» indispensabili alla sua crescita continua: in certe zone degli Emirati i migranti sono l’80% della popolazione. La loro presenza, sebbene discreta, è viva ed entusiasta. Si dice che la parrocchia di Dubai, con i suoi 200 mila fedeli, sia tra le più grandi del mondo. I ragazzi che da tutta la città convergono ogni settimana nel complesso delle strutture parrocchiali di Saint Mary per la catechesi sono oltre 4000. Nella Cattedrale di Abu Dhabi, invece, al venerdì si celebrano dieci Messe: si comincia alle 6 e mezza di mattina mentre l’ultima celebrazione, quella in arabo, è alle 20,15. In mezzo, Messe in inglese, tagalog, konkani, urdu, seguite spesso da incontri di preghiera e momenti conviviali. Padre Muthu, parroco della Cattedrale, calcola che la media delle ostie da preparare per le celebrazioni e di 30mila alla settimana. Tutto questo nonostante la ristretta libertà di cui godono in tema di pratica religiosa. Non sono ammesse infatti processioni, né simboli religiosi evidenti, né crocifissi in cima alle chiese. Eppure, proprio in terra d’Arabia, dove le campane non suonano mai, lo Spirito soffia.

     

  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace


  • Notizie correlate
    Ultime statistiche: in un anno i cattolici crescono di 19 milioni (26/10/10)
    Timor Est: crescita esponenziale dei fedeli e dei sacerdoti cattolici (20/10/10)
    Cresce costantemente la comunità cattolica in Malesia (24/8/2010)
    India: in aumento le vocazioni religiose e sacerdotali (18/8/10).
    Crescono i cattolici in Corea del Sud: 116mila in più nel 2009 (23/6/10)
    I cattolici nel mondo crescono dell’11,54% rispetto al 2000 (27/4/10)
    Nuove conversioni e battesimi pasquali anche in Nepal (6/4/10)