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Archivi categoria: Politica, laicità e libertà religiosa

Argentina, corraggioso sacerdote interrompe spettacolo anti-cattolico

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Grande sostegno in Argentina per don Jorge Daniel Gomez, un prete attaccato da qualche organo di stampa laicista per aver interrotto una una performance anti-cattolica. L’organizzazione, ArgentinosAlerta, ha dichiarato di aver deciso di iniziare addirittura una campagna online. Il 13 gennaio durante il Festival Nazionale Chivo, si è esibito anche un gruppo chiamato The Lutherieces. Vestiti da frati hanno beffeggiato i preti, i santi (si sente anche il nome di Padre Pio), e alcuni valori cattolici…(continua a leggere)

Alla fine l’UE decide di aggiungere le feste cristiane al suo diario

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Il diario europeo, edito dalla Commissione Europea per essere distribuita nelle scuole, verrà corretto – riferisce Radio Vaticana – includendo anche le feste cristiane. Alle copie già stampate, che omettevano queste feste mentre menzionavano quelle di altre religioni (Halloween compreso), verrà invece aggiunto un supplemento. Dopo che vari esponenti politici europei hanno duramente protestato e dopo una petizione lanciata su Internet il 12 gennaio con 32 mila adesioni in sette lingue in una settimana, il commissario europeo Dalli si è impegnato ad inviare una correzione alle scuole che hanno già ricevuto l’agenda e a correggere l’errore nelle prossime versioni.

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    Introvigne ha richiesto una “Giornata europea per i martiri cristiani”

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    Una Giornata europea dei Martiri Cristiani per ricordare i tanti cristiani del nostro tempo uccisi in odio alla fede e alla Chiesa. L’ha proposta il sociologo italiano Massimo Introvigne, neo Rappresentante dell’Osce (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) per la lotta all’intolleranza e alla discriminazione contro i cristiani, nel corso della sua audizione al Consiglio d’Europa di Strasburgo sul tema «Persecuzione dei cristiani orientali, quale risposta dall’Europa?». «Non c’è sufficiente consapevolezza – ha detto Introvigne – dell’intolleranza e delle persecuzioni contro i cristiani. Tre quarti dei casi di persecuzioni religiose nel mondo riguardano i cristiani, ma pochi lo sanno». Introvigne ha ricordato il grande evento ecumenico che Giovanni Paolo II organizzò al Colosseo il 7 maggio 2000, con otto «stazioni» che ricordavano i principali gruppi di martiri cristiani del nostro tempo: le vittime del totalitarismo sovietico, del comunismo in altri Paesi, del nazismo, dell’ultra-fondamentalismo islamico, dei nazionalismi religiosi violenti in Asia, dell’odio tribale e anti-missionario, del laicismo aggressivo e della criminalità organizzata. «Proprio il 7 maggio, in memoria di quel grande avvenimento – ha continuato Introvigne – potrebbe essere la data per una giornata del ricordo dei martiri cristiani. Il successo della Giornata della Memoria per un’efficace lotta all’antisemitismo, anche nelle scuole, suggerisce non certamente di farle concorrenza, ma di proporre uno strumento analogo per ricordare i tantissimi martiri – una parola che significa “testimone” – della persecuzione e dell’intolleranza contro i cristiani». Questa giornata, ha detto il Rappresentante dell’Osce per la lotta alla cristianofobia, potrebbe essere occasione ogni anno per un «esame di coscienza collettivo» e per un «accostamento esigente» dell’Europa al problema della tutela delle minoranze cristiane in diversi Paesi.

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    Diario senza il Natale: sollevazione politica e l’UE corre ai ripari

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    Dopo le proteste di Italia, Francia e Austria verso l’assenza delle festività cristiane nei 3 milioni e passa di copie del “Diario europeo” inviato alle scuole superiori di mezzo continente, la UE risponde: «rettificheremo». Avvenire informa che la Commissione europea si è giustificata in un comunicato evidenziato che la “dimenticanza” non sia affatto dovuta a motivi discriminatori e che un foglio integrativo sia già stato inviato a tutti gli insegnanti che riceveranno l`agenda, «per riparare». Se non è per motivi discriminatori allora, di conseguenza, è dovuta all’ignoranza abissale e -a questo punto- patologica dei dipendenti dell’UE che andrebbero immediatamente licenziati. Comunque, la nota è arrivata dopo la vera e propria rivolta di ministri, esponenti politici, gruppi e associazioni di diversi Paesi, su tutti Italia, Francia e Austria, che negli ultimi giorni avevano scritto alla Commissione per esprimere la propria indignazione rispetto all’iniziativa di riportare tutte le numerosissime feste religiose musulmane, indù, sikh, ebraiche, ma sorprendentemente non il Natale, né la Pasqua. Il commissario europeo per la Salute e la Politica dei consumatori, John Dalli, ha fatto sapere che indietro non si può tornare (l’operazione sarebbe costata ben 5 milioni di euro) e che si provvederà a inviare un foglio da inserire nelle agende a integrazione delle mancanze. In Italia ne arriverà il 6% del totale, e diversi assessorati all’Istruzione regionali e provinciali hanno chiesto alle scuole di informarli dell’eventuale ricezione delle copie, ma in molti, da Nord a Sud, hanno già annunciato che le rimanderanno direttamente al mittente. Molti eurodeputati italiani, senza distinzione politica, sono comunque impegnati per voler andare fino in fondo. E’ il caso di Roberta Angelilli, Gianni Pittella, Carlo Casini, David-Maria Sassoli, Enrico Francesco Speroni e Mario Mauro, che hanno presentato proprio ieri una dura interrogazione parlamentare definendo la pubblicazione dell’agenda una «violazione del principio di libertà di pensiero, di coscienza e di religione». Una presa di posizione che aveva già visto protagonista, lo scorso dicembre, il ministro degli Esteri Franco Frattini. A fine dicembre anche il presidente del Partito cristianodemocratico francese, Christine Boutin, aveva scritto a Barroso, mentre mercoledì scorso è toccato al ministro francese incaricato degli Affari europei, Laurent Wauquiez, il quale ha denunciato con forza la mancata menzione delle feste cristiane nell`agenda. Così come il Consiglio dei laici cattolici austriaco (Klró) e la Conferenza dei vescovi europei.

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    Anche la Francia contro il diario europeo senza feste cristiane (19/1/11)

    I cattolici e John Boehner si sono insediati nel parlamento degli Stati Uniti

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    A Washington si è insediato il nuovo Congresso federale. Marco Respinti su La Bussola Quotidiana ha pubblicato un lungo commento: il Partito Democratico, alleato del presidente Barack Obama, non ha più la maggioranza in entrambi i rami del “parlamento” statunitense. Le elezioni “di medio termine” hanno consegnato la maggioranza della Camera al Partito Repubblicano. I due anni che separano gli Stati Uniti dall’elezione del presidente e del vicepresidente federali prossimi, il 6 novembre 2012, saranno quindi di grande battaglia legislativa tra Democratici e Repubblicani, spesso e volentieri conservatori, forti di una vasto consenso di popolo non solo ma anche rappresentato dal movimento dei “Tea Party”. Nel 2008 Obama iniziò l’avventura presidenziale promettendo di cancellare una serie di provvisioni di legge varate dalla precedente Amministrazione e riguardanti l’aborto, il finanziamento con soldi pubblici della ricerca sulle cellule staminali embrionali, l’eutanasia, la questione omosessuale, il rinnovo dell’appoggio economico a quelle organizzazioni internazionali a cui George W. Bush jr. fece mancare i preziosi denari americani poiché fautrici nel mondo di politiche contrarie al diritto alla vita e alla dignità della persona umana. Il Congresso a maggioranza Democratica gli ha dato man forte e così la Casa Bianca qualche significativo passo in quella direzione, fortunatamente non tutti, lo ha compiuto. Ma da oggi sarà sempre più difficile muovere passi ulteriori, e forse gli ostacoli si riveleranno insormontabili. Uno bello grosso, porta il nome di John Bohner, nuovo presidente della Camera da poco insediato, deputato dell’Ohio e vero cattolico pro-life tutto d’un pezzo.

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