Feed RSS

Archivi tag: cristiano

Un cristiano del Pakistan: «perdono i kamikaze»

Inserito il

Attentato pakistanEnnesimo attentato in Pakistan contro le chiese cristiane, questa volta, domenica 22 settembre, è stata attaccata dai talebani la chiesa di Peshawar durante la Messa uccidendo 85 vite e ferendo 140 persone.

“Il Sussidiario” ha intervistato Z.Y., cristiano pakistano di 21 anni, che era uscito da Messa pochi istanti prima che due kamikaze si facessero esplodere in chiesa.

«Mi trovavo all’esterno», ha raccontato, «ho visto le due esplosioni …

 

http://www.uccronline.it/2013/10/07/un-cristiano-del-pakistan-perdono-i-kamikaze/

Il nazismo fu anche furore anticristiano

Inserito il

NazismoUna delle cose più bizzare che si leggono nel grande calderone del web è cheAdolf Hitler sarebbe stato cristiano e magari anche cattolico. Eppure uno dei capi di accusa ai leader nazisti durante il processo di Norimberga fu proprio la persecuzione religiosa anticristiana, come abbiamo già scritto. Il recente libro “Conversazioni a tavola di Adolf Hitler” ha svelato gli inediti dialoghi privati tra il Führer e i suoi colonnelli, dai quali emerge il profondo odio verso la Chiesa e tutto quello che appartiene alla cultura cristiana.

Interessanti a questo proposito due articoli…

 

http://www.uccronline.it/2013/08/11/il-nazismo-fu-anche-furore-anticristiano/

La differenza tra il pauperismo e la povertà cristiana

Inserito il

Francesco d'Assisi
di Francesco Agnoli*
*scrittore e saggista
da Il Foglio 18/04/13
Quando si parla di san Francesco, il pensiero corre al Cantico delle Creature, che tutti abbiamo studiato come primo documento della letteratura volgare. Riassunto in soldoni, il Cantico insegna ad andare a Dio tramite le sue creature. Dice cioè di un amore per la realtà, per il mondo, per il suo essere portatore di tracce divine. Come osservando un quadro di Giotto…

 

http://www.uccronline.it/2013/06/11/la-differenza-tra-il-pauperismo-e-la-poverta-cristiana/

Anche il peggiore anticristiano è figlio di Dio

Inserito il

Come parlare di Dio oggi

di Fabrice Hadjadj*
*Institut Européen d’Etudes Anthropologiques Philanthropos

da Avvenire 3/03/13

Prima della mia conversione, devo confessarlo, odiavo questa parola. Quando qualcuno diceva «Dio», mi sembrava che mettesse fine a qualsiasi discussione. Aveva introdotto con l’imbroglio un altro jolly nel mazzo di carte. Era un abracadabra, una formula magica e mi verrebbe da dire addirittura una «soluzione finale», con tutto ciò che può comportare di terrorizzante un’espressione del genere. Una soluzione finale