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Richard Dawkins: né Dio né ragione.

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L’avvocato bioeticista Gianfranco Amato se la prende con il pontefice e scienziato pensionato ateo Richard Dawkin, che ha di recente annunciato di voler arrestare Benedetto XVI in merito alle accuse di pedofilia rivolte alla Chiesa (vedi Ultimissime 11/4/10). Dawkins era già stato screditato ieri da un importante avvocato italiano (vedi: Ultimissime 13/4/10).
Amato dice a Il Sussidiario a proposito della proposta di Dawkins: “Ci sarebbe da sorridere se quella strampalata iniziativa non apparisse oltraggiosa e al limite del vilipendio”. Poi racconta come l’agnostico Nicholas Farrell reagì ad un altra iniziativa del noto polemista antireligioso, cioè quella della pubblicità atea sugli autobus: «Probabilmente Dio non esiste, quindi smettete di preoccuparvi e godetevi la vita».
Ll’11 gennaio 2009, con il suo inconfondibile stile Farell scriveva: «Personalmente trovo quello slogan non solo deprimente ma terrificante. Non sono né credente né ateo ma agnostico, ma non mi fa divertire per niente l’idea che Dio non esista. Anzi. Oh, oh, oh! Brindiamo! Dio non c’è. Ci siamo solo noi e il nulla! Che bella cosa! Che altro vogliamo dalla vita? Vi chiedo: se Dio non c’è , c’è solo l’ abisso, no? Quindi non c’è paradiso né Inferno, figuriamoci Limbo. Solo il nulla. Sei nato, fai il cretino, muori. Poi basta. Vieni dal nulla e finisci nel nulla”.
Sempre su Il Sussidiario, Alberto Strumia, docente di Fisica matematica nell’Università di Bari scrive un articolo intitolato: “Da Godel a Benedetto XVI, così la logica smonta il relativismo”.
Zenit.it riporta la notizia che la Chiesa Cattolica sta pensando a molte iniziative per incontrare nel dialogo anche atei e non credenti.

Un importante avvocato smentisce il furioso ateo Richard Dawkins.

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I due sacerdoti dell’ateismo, o meglio, dell’anti-teismo, Dawkins ed Hitchens, hanno di recente sostenuto di poter incriminare il Vaticano ed arrestare Benedetto XVI in merito agli abusi di qualche sacerdote cattolico (vedi Ultimissime del 11/4/10). Oggi un importante avvocato italiano, Franco Grande Stevens, già presidente della Juventus dal 2003 al 2006, spiega a La Stampa che “il Vaticano-Santa Sede non può avere alcuna responsabilità giuridica e le dispute in corso riguardano e possono riguardare nei confronti della Santa Sede soltanto rapporti etico-religiosi”. .
Screditando le tesi del famoso polemista zoologo pensionato Dawkins, l’avvocato spiega che “il Vaticano-Santa Sede è uno Stato ed è principio di diritto internazionale che uno Stato sovrano [in questo caso l’Inghilterra, patria dei due ateologi roventi] non abbia giurisdizione su di un altro Stato sovrano”.
Inoltre, “non si può seriamente sostenere che le centinaia di migliaia di sacerdoti sparsi nel mondo siano dipendenti del Vaticano, legati a questo da un contratto di lavoro con quel che ne consegue. Qualora poi si adducesse la responsabilità di un ente centrale del Vaticano, si ricadrebbe pur sempre in un’attività dello Stato Vaticano che perciò, in quanto tale, godrebbe come tutti gli Stati dell’immunità giurisdizionale.”.
Attenderemo che Dawkins pronunci per l’ennesima volta il suo fallimento (vedi la sua affermazione e gli insulti ricevuti dai suoi fan). Il talebano di Darwin, così soprannominato nell’ambiente scientifico, dovrebbe leggere i due articoli apparsi su Il Foglio. Uno è una lettera di Massimo Piattelli-Palmarini che interviene ancora sul suo libro in cui descrive gli errori dei neodarwinisti (e quelli dei creazionisti) e l’altro è un attacco storico a coloro che hanno strumentalizzato per scopi ateistici il pensiero di Charles Darwin. Si intitola “Ma Darwin è ancora di sinistra?”

L’ateo Richard Dawkins sempre più ridicolo.

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Oggi l’ateo incallito o “talebano di Darwin”, come viene soprannominato negli ambienti scientifici, Richard Dawkins si è esposto per quello che veramente è: un ateo violento e fondamentalista, preda di rigurgiti cristianofobici a anticattolici. Ha infatti dichiarato al Times, notizia riportata dal Corriere della Sera, insieme all’alcolizzato Christopher Hitchens (vedi qui il suo stretto rapporto con gli alcoolici) l’intenzione di voler arrestare Benedetto XVI per aver coperto gli abusi sessuali. Più l’anzianotto Dawkins si scopre con queste affermazioni e più si scopre il suo estremismo. Non ci vorrà molto per metterlo da parte.
Dopo infinite battaglie, è andato in pensione dicendo: “ho fallito, ho perso la mia battaglia per l’ateismo”.
Nel Novembre del 2009 è tornato alla cronaca per aver commesso un errrore ridicolo: aveva scelto per una sua campagna atea dei bambini sorridenti che dicevano: “Per favore non mi etichettate. Vorremmo crescere e scegliere per noi stessi, siamo felici”. Peccato che il noto polemista non si è accorto che i bambini scelti erano di religione cristiana, ed è per questo che risultavano così felici e liberi. Vedi la notizia sul Times.