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Maria Montessori era cattolica: smontata la leggenda nera

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Maria MontessoriMaria Montessori è stata pedagogista e scienziata, ma anche femminista e pacifista e una delle intellettuali italiane più famose nel mondo. La sua opera è ancora molto studiata, ma è soprattutto il suo “metodo” ad essere vivo in moltissime scuole materne, elementari, medie e superiori in tutto il mondo. E a leifanno riferimento, in alcune opere, celebri pensatrici come Martha Nussbaum.

Il famoso “metodo Montessori” è un approccio educativo…

 

http://www.uccronline.it/2013/10/19/cosa-centra-il-motore-immobile-di-aristotele-con-il-dna/

La Corte Suprema: «l’essere umano non è brevettabile»

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Aldo Vitale

di Aldo Vitale*
*ricercatore in filosofia e storia del diritto

 

La decisione risulta essere storica, soprattutto considerando quelle già registrate in passato: la Corte Suprema degli Stati Uniti, decidendo sul caso Association for molecular pathology et al. vs Myriad genetics Inc. et al., ha statuito che il Dna umano non è brevettabile.

Tutta la vicenda è legata alla attività…

 

http://www.uccronline.it/2013/06/21/la-corte-suprema-lessere-umano-non-e-brevettabile/

Il Dna e il processo orientato e organizzato della vita

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DNA umanoDavvero molto interessante l’intervista che il quotidiano Avvenire ha fatto al prestigioso filosofo e divulgatore scientifico, nonché docente di Logica matematica, Evandro Agazzi, docente presso l’Università Autonoma Metropolitana di Città del Messico e con una carriera presso l’Università di Genova, la Scuola Normale Superiore di Pisa e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

 

http://www.uccronline.it/2013/03/17/il-dna-e-il-processo-orientato-e-organizzato-della-vita/

Il naturalismo porta all’uso improprio della scienza

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Dna umano

di Giorgio Masiero*
*fisico

 

Il 28 febbraio 1953, Francis Crick e James Watson convocarono all’Eagle pub di Cambridge i giornalisti e un gruppo di amici, cui annunciarono di “aver scoperto il segreto della vita” nella doppia elica del DNA. Si brindò a birra e whisky, come richiedeva l’evento. Nel 1976, Crick alzò il tiro e proclamò: “Lo scopo ultimo della biologia moderna è spiegare la coscienza in termini di chimica e fisica”, un risultato “raggiungibile in una generazione”. Sappiamo com’è andata la storia: lungi dall’aver trovato i segreti della vita e della coscienza, la biologia non sa ancora come funziona il DNA, e manco come si piega una proteina. Crick cercò poi conforto nella panspermia.

 

 

http://www.uccronline.it/2013/03/01/il-naturalismo-porta-alluso-improprio-della-scienza/

Gli scienziati: «l’uomo è l’unica eccezione di non dipendenza dal DNA».

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L’antropologo cattolico Fiorenzo Facchini, autore di Le sfide dell’evoluzione e Le origini dell’uomo e l’evoluzione culturale, docente e ricercatore di antropologia, paleontologia umana e socioantropologia in diversi atenei, da Bologna a Bolzano (premiato nel 2002 dall’Accademia dei Lincei per l’Antropologia fisica) risponde alle domande de Il Giornale sulla genetica e la libertà umana, argomento emerso nel libro Anthill di E.O. Wilson. «Che i geni e l’ambiente siano gli unici fattori in gioco non lo sosterrei così facilmente. Il riduzionismo dimentica del tutto la consapevolezza umana, la capacità progettuale e quella di simbolizzazione, per non parlare della libertà. Come dice lo zoologo Grassé, le regole delle formiche provengono dal loro DNA, tant’è che sono sempre le stesse, mentre quelle dell’uomo cambiano nel tempo. Il genetista neodarwinista Theodosius Dobzhansky afferma che le società umane non si regolano come quelle animali e proprio in questo continuo mutar di regole sta il trascendimento del regno animale da parte dell’uomo». L’antropologo Facchini continua: «Anche Teilhard de Chardin ha fatto un inno alla materia “adorabile”, compresa la parte inanimata, senza scordarsi di aggiungere, però, che l’assunzione che l’uomo fa della natura la fa nella misura in cui si rende conto di essere l’unico cosciente. È l’uomo che dà coscienza a tutto il resto».

Come avevamo già avuto modo di dire in Ultimissima 30/7/10, molti scienziati si sono espressi recentemente su queste tematiche, ritenendo la genetica inadeguata a spiegare la complessità e misteriosità dell’uomo. Citavamo a titolo esemplificativo, il neodarwinista Francesco Cavalli Sforza e il biologo Steven Rose. Possiamo aggiungere il fisiologo e teologo John Habgood, che dichiara: «Le nostre caratteristiche generali dipendono in una certa misura dalla nostra eredità genetica. Ma da qui a dire che siamo geneticamente determinati ne corre. La genetica è uno dei fattori influenti. Poi c’è l’ambiente e infine la libera scelta di noi stessi. L’essenza del comportamento umano, a differenza di quello animale, sta nel fatto che è intenzionale e ponderato» (da La scienza e i miracoli, TEA 2006, pag. 88,89). E chiudiamo con il celebre genetista Francis Collins (forse la persona più odiata, dopo il Papa, dalle sette ateo-razionaliste), a capo del team che è riuscito a decifrare il genoma umano: «La genetica è il manuale d’istruzioni di Dio, è il Suo linguaggio, che però non spiegherà mai certi speciali attributi umani, come la conoscenza della legge morale e l’universalità della ricerca di Dio» (da Il linguaggio di Dio, Sperling&Kupfer 2007, pag. 20-22).

 

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