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L’astrofisico Penrose, ex collega di Hawking: «il multiverso non ha superato Dio».

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Ha fatto notizia in tutto il mondo quando Stephen Hawking ha annunciato che la M-teoria della cosmologia lo ha portato a concludere che può non essere stato Dio a creare l’universo. Ma uno dei più importanti fisici e matematici europei, Sir Roger Penrose, professore all’Università di Oxford e collaboratore per anni di Hawking nello sviluppo della teoria del Big Bang, lo ha smentito a proposito della teoria della “non esistenza di Dio”. Sabato 25 settembre, Penrose ha descritto il nuovo libro di Hawking, The Grand Design, come “ingannevole”, aggiungendo che la M-teoria, che Hawking utilizza per dimostrare l’inutilità di Dio, «non è nemmeno una teoria, non è scienza ma insieme di speranze, di idee e aspirazioni». L’Indipendent Catholic News riporta che Penrose ha dialogato di questo nel programma radiofonico tenuto da Alister McGrath, ex ateo, scienziato e professore di teologia presso il Kings College di Londra. Il celebre fisico ha continuato: «Il libro di Hawking è fuorviante, ti dà l’impressione che esista una teoria che riesca a spiegare tutto, ma questa non è nemmeno una teoria. Non è per nulla dimostrato che l’Universo si sia creato dal nulla». Fra tutti gli scienziati che sono intervenuti per opporsi all’opinione di Hawking (ne abbiamo raccolti alcuni in questo dossier), Penrose, come ex collega che ha lavorato a stretto contatto con Hawking, è forse quello con il profilo più alto. Egli ha concluso: «Il multi-verso non ha superato Dio».

Questo è il video della trasmissione:


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    Creazione senza Dio? Gli scienziati rispondono a Stephen Hawking (4/9/10)

    Origine dell’universo: nuova serie di documentari in risposta ad Hawking.

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    In risposta alle dichiarazioni filosofiche di Stephen Hawking circa un universo autocreatosi dal nulla, è uscita in Spagna una serie audiovisiva di documentari intitolata: “L’Origine dell’Uomo”. L’intento è di indagare sullo sviluppo dell’universo, dal Big Bang ai primati, dagli ominidi e al trionfo dell'”Homo Sapiens, e risponde alle domande: “Com’è nato l’universo? Siamo nati per caso? C’è stata un’intelligenza che ha guidato l’evoluzione?”. La casa produttrice, Goya Producciones, afferma: «La serie metterà anche a nudo lo sfruttamento ideologico della scienza, e in particolare del darwinismo. Darwin è stato manipolato a favore del razzismo, sia da parte del marxismo che nella Germania nazista e negli Stati Uniti. La Chiesa cattolica, dal canto suo, non ha condannato Darwin. L’evoluzione potrebbe essere avvenuta all’interno della creazione». La notizia è riporta da Zenit.it e da Xornal Galicia.

    Nei documentari sono anche intervenuti diversi famosi filosofi e scienziati. Fra essi molti hanno risposto a Stephen Hawking, accodandosi alle già innumerevoli critiche già ricevuto da molti suoi colleghi, riportate qui.

    Il Premio Nobel Christian De Duve ha affermato che «la teoria per cui il mondo è eterno, inventata da Fred Hoyl, ha dimostrato di essere falsa, e ha avuto ragione il suo maestro Lemaitre a scoprire la teoria del “Big Bang”, l’esplosione che ha dato origine all’universo».

    Il biologo premio Nobel Werner Arber ha affermato: «Nella Genesi, all’inizio dell’Antico Testamento, posso leggere che il mondo è stato creato in vari periodi, e per me questi vari periodi sono proprio un’evoluzione».

    Il biofisico olandese Cees Dekker: «Il metodo della scienza di per sé non è cristiano né ateo. Scienza e religione non sono in conflitto, e la scienza in sé si inserisce molto bene nella visione cristiana del mondo».

    Il filosofo della scienza, Michel Ghins, ha affermato che la teoria degli “universi multipli” sia stata ideata per sfuggire all’ipotesi che Dio ha creato il nostro mondo, ma questa «non è una via di fuga, perché si può benissimo immaginare che Dio Onnipotente abbia creato questa profusione di universi molteplici».

    Il filosofo Evandro Agazzi, ha dichiarato che il caso non spiega l’esistenza del mondo. Chi vuole spiegare tutto a partire da qualche scienza positiva «cade in un atteggiamento riduzionista antiscientifico».

    Il professore di storia della scienza moderna di Boston, Thomas Glick, crede che questi fondamentalisti del materialismo si fabbrichino una specie di religione o metafisica, «ma nessuno confonde questo con la scienza».

    Il filosofo Juan Arana, dell’Università di Siviglia, ha dichiarato: «non c’è mai stata opposizione tra fede e ragione, ma c’è stata sempre opposizione tra due ‘fedi’: la fede scientista, per così dire, e quella religiosa».



    Questo è il trailer (in spagnolo) della serie scientifica (per chi avesse problemi di visualizzazione clicchi su: Youtube):

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    Creazione senza Dio? Gli scienziati rispondono a Stephen Hawking (4/9/10)

    Alfred Russel Wallace: evoluzione, selezione naturale e disegno intelligente.

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    Ecco quello che molti ignorano: si può essere evoluzionisti e sostenere l’ipotesi del Disegno intelligente (ID), inoltre si sostiene l’ipotesi del Disegno intelligente e l’evoluzione ma non si può essere creazionisti. Chiariamo i significati:

    Creazionismo: è nato in seno ad alcune sette protestanti americane, ed è il tentativo di fare affermazioni scientifiche riguardanti il mondo naturale e l’origine della vita basandosi sulla lettura letterale della Genesi (es:Adnan Oktar).
    L’evoluzionismo (o neodarwinismo): esattamente l’opposto. Nasce in ambito laicista ed è la deriva filosofica ed interpretativa della teoria darwininana. Si tenta di proporre una visione atea, materialista e nichilsita dell’evoluzione (es: Dawkins, Odifreddi, Dennett).
    Intelligent design (ID): ritiene che per spiegare certe caratteristiche dell’Universo, dalla comparsa della vita sulla terra all’evoluzione delle specie ecc…occorra implicare una causa intelligente e razionale piuttosto che pensare ad un processo casualistico e “cieco” (es: Davies, Behe, Novak, De Duve).
    L’evoluzione: è una chiara teoria scientifica (forse ancora un pò incompleta ma comunque un dato di fatto), che postula la comune discendenza delle specie terrestri da un antenato comune e il cambiamento di esse attraverso il tempo.

    Albert Einstein, ad esempio, sosteneva l’idea di un Progetto intelligente quando diceva: «Io non sono ateo e non penso di potermi definire panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri, ma non sa come e non conosce le lingue in cui sono stati scritti. Sospetta però che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia. Questa mi sembra la situazione dell’essere umano, anche il più intelligente, di fronte a Dio. La convinzione profondamente appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell’incomprensibile universo, fonda la mia idea su Dio» (Einstein: His Life and Universe, Simon e Schuster, pag. 27). E come lui la maggior parte degli scienziati attuali e passati.

    Evoluzione e Progetto intelligente: Alfred Russel Wallace.
    Addirittura lo stesso co-scopritore della selezione naturale riteneva logico e doveroso implicare l’intervento di un Fattore esterno. Alfred Russel Wallace (1823-1913) sbalordì lo stesso Darwin (di cui divenne poi amico), poiché formulò in modo totalmente indipendente la teoria evoluzionistica nello stesso periodo in cui il grande naturalista elaborava la propria. Darwin scrisse: «Se Wallace avesse avuto in mano la bozza del mio manoscritto del 1844, non ne avrebbe potuto trarre sunto migliore» (Lettera a Charles Lyell, 18/6/1858). Michael A. Flannery, direttore associato per le collezioni storiche della biblioteca delle Scienze della Salute dell’Università dell’Alabama, ha pubblicato in questi giorni il suo libro La teoria dell’evoluzione intelligente di Alfred Russel Wallace, dove descrive il pensiero del grande naturalista. Il Discovery Istitute, uno degli organi promotori del Disegno Intelligente (che non è creazionista), ne ha proposto una recensione e ha pubblicato l’intervista che Wallace rilasciò nel 1910 in merito al suo pensiero sull’origine della vita.

    Egli disse: «Qualcosa è venuto da fuori. Una forza è stata esercitata dall’esterno. In una parola, la vita è stata data alla terra. Tutti gli errori di coloro che hanno distorto la tesi dell’evoluzione sono sorti dal presupposto che la vita è una conseguenza della auto-organizzazione. Questo è impensabile. La vita, come ha ammesso Huxley [il “mastino di Darwin”], è la causa e non la conseguenza dell’organizzazione. In qualche periodo della storia vi è stato un atto di creazione, un dono alla terra di qualcosa che prima non possedeva, e da quel dono, il dono della vita, è giunta la popolazione infinita e meravigliosa delle forme viventi. Nulla nell’evoluzione può spiegare l’anima dell’uomo, la differenza tra l’uomo e gli altri animali è incolmabile. Solo la matematica è sufficiente a dimostrare che l’uomo possiede una facoltà inesistente in altre creature. Poi c’è la musica e le facoltà artistiche. No, l’anima deriva da una creazione separata». (intervista riportata anche in The World of Life di Harold Begbie).

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