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Archivi tag: NEUROSCIENZE

Perché la scienza non ha mai confutato il libero arbitrio… | UCCR

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Libero arbitrioLa libertà umana è uno degli scogli più resistenti contro cui si infrange il naturalismo filosofico. Come è possibile giustificare e spiegare l’esistenza di un abitante della Terra che non è determinato dai suoi antecedenti genetici e biologici e prescinde la sua stessa natura grazie alla libertà?

E’ evidente che questa capacità unicamente umana non può essere un prodotto “naturale”: come potrebbe l’evoluzione biologica, infatti, produrre la facoltà di estromettersi dall’istinto biologico-naturale? Per questo l’unica soluzione del naturalismo è sforzarsi di negare questa capacità di decisione libera del nostro destino attraverso la strumentalizzazione delle neuroscienze. Lo hanno fatto i vari nemici del cristianesimo, da Spinoza a Huxley, da Voltaire ad alcuni scienziati e filosofi moderni.

Ben vengano allora continue confutazioni di questi tentativi, l’ultimo in ordine cronologico è il libro Free: Why Science Hasn’t Disproved Free Will (Oxford University Press 2015) del prof. Alfred R. Mele, docente di filosofia presso la Florida State University. Si occupa di libero arbitrio dagli anni ’90 e….

http://www.uccronline.it/2015/05/21/perche-la-scienza-non-ha-mai-confutato-il-libero-arbitrio/

Il neuropsicologo Shallice: «la mente non è prodotto dei neuroni»

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Timothy ShallicePer negare Dio bisogna negare l’uomo e la sua eccezionalità. E’ questo, come abbiamo già sottolineato, uno dei dogmi dell’ateismo moderno che ancora persiste nonostante il fallimento del positivismo scientista. L’uomo definito come un“nient’altro che”, perché l’ammissione di una sua eccezionalità…

 

http://www.uccronline.it/2013/11/15/il-neuropsicologo-shallice-la-mente-non-e-prodotto-dei-neuroni/

Perché mente e coscienza non sono un epifenomeno | UCCR

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di Giorgio Masiero*
*fisico

 

 

 

È quasi impossibile trovare oggi in un articolo di biologia termini come “mente” o “coscienza”, al cui posto leggeremo: neuroni, proteine, sinapsi e così via…, donde d’improvviso – con un salto dalla prosa scientifica alla poesia immaginifica – la mente è spiegata come “ciliegina sulla torta” (E. Boncinelli) o “fischio della locomotiva” (A.G. Cairn-Smith). Il termine ufficiale usato dal conformismo riduzionista è “epifenomeno” (un’invenzione del “mastino di Darwin”, T.H. Huxley), che significa “fenomeno derivante da un altro”: siccome però nel mondo tutti i fenomeni derivano da altri (proprio nello studio delle loro concatenazioni causali consistono le scienze) e “poiché là dove mancano i concetti, s’offre, al momento giusto, una parola” (J.W. von Goethe, “Faust”), il termine serve solo, secondo il diavolo, a celare la mancanza d’ogni concetto a riguardo di cosa sia la mente.

http://www.uccronline.it/2012/09/25/perche-mente-e-coscienza-non-sono-un-epifenomeno/

L’attacco fallace di Sam Harris al libero arbitrio

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Il nuovo pamphlet di Sam Harris, il noto filosofo rappresentante dei New Atheists, porta un titolo semplice e diretto: “Free will”. Memori dell’ultimo episodio che aveva visto Harris protagonista – di cui abbiamo dato conto nel nostro sito, ci aspettavamo una disamina sufficientemente equilibrata

http://www.uccronline.it/2012/04/27/lattacco-fallace-di-sam-harris-al-libero-arbitrio/