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Archivi tag: radici cristiane

Il laico Benedetto Croce e le radici cristiane dell’Occidente | UCCR

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Benedetto CroceNel suo messaggio di fine anno il presidente Napolitano ha citato Benedetto Croce, celebre filosofo e storico del novecento italiano, agnostico anti-positivista è autore del saggio “Perché non possiamo non dirci cristiani” (1942) in cui mostra la sua convinzione nel cristianesimo come fondamento storico della civiltà occidentale, senza tuttavia aderirvi esistenzialmente. Di Benedetto Croce si è occupato recentemente anche Ilsussidiario.net, intervistando tre filosofi italiani: Massimo Borghesi, Marcello Veneziani e Massimo Cacciari.

 

http://www.uccronline.it/2013/01/06/il-laico-benedetto-croce-e-le-radici-cristiane-delloccidente/

Il filosofo Scruton: «senza cristianesimo l’Europa non esiste» | UCCR

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Roger Scruton è tra i più brillanti filosofi inglesi in attività, conservatore e di fede anglicana. Numerosissimi e interessanti i suoi volumi, alcuni tradotti anche in italiano.

Il suo ultimo libro si intitola Our Church (Atlantic Books), ed è una personale rivisitazione del cristianesimo e in particolare dell’anglicanesimo, oggi fortemente in crisi a causa del suo scontro con la modernità. La sua definizione di Chiesa anglicana, emersa in un’intervista per Avvenire, è «uncompromesso storico, un tentativo di conciliare una visione essenzialmente cattolica del cristianesimo, fondata sull’Eucaristia, con l’obbedienza al potere temporale». Aggiungendo che «una tale Chiesa è inevitabilmente vulnerabile alla secolarizzazione del potere temporale e all’affermarsi di una visione dell’ordine politico di tipo liberal-socialista. È anche vulnerabile per il declino della sovranità nazionale e la posizione incerta della monarchia in un’età egualitaria come la attuale».

http://www.uccronline.it/2012/12/01/il-filosofo-scruton-senza-cristianesimo-leuropa-non-esiste/

Svezia: nelle scuole torna l’insegnamento del cristianesimo.

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Fedeli al simbolo presente sulla bandiera nazionale, la scuole svedesi, per lo meno nelle nove classi obbligatorie per legge, hanno scelto di tornare ad insegnare il cristianeismo nell’ora di religione, a partire dal prossimo anno scolastico. Questa la prima decisione pubblica del nuovo governo svedese, guidato dal conservatore Fredrik Reinfeldt, ed espressa dal ministro dell’Istruzione, Jan Björklund. Finora, riporta Radio Vaticana, l’insegnamento della religione sarebbe dovuto servire ad aprire un dialogo riguardante la fede e la concezione della vita, destando curiosità e interesse per la religione. Il ministro ha motivato la propria decisione con l’indiscusso ruolo che il cristianesimo ha svolto per lo sviluppo storico e civile della Svezia e l’innegabile influsso che esercita sulla nazione e sull’Europa. Secondo un sondaggio condotto dalla stampa locale, il 76% degli svedesi è favorevole alla decisione.

 

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    D’Alema, la Finocchiaro e Franceschini in Vaticano contro il laicismo.

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    «L’Italia è oggi un Paese smarrito e diviso. La Chiesa può dare un grande contributo di coesione e di speranza. Anche di fronte a questo involgarimento dell’etica pubblica non dirò mai: non ingerite. Al contrario, ingerite! Se non ora, quando?». Queste le parole dell’ateo Massimo D’alema che qualche giorno fa ha pronunciato al termine di un’intenso confronto con mons. Rino Fisichella nell’auditorium di S. Pio V, davanti a folta platea, con cardinali e dirigenti del Pd in prima fila. Si è parlato per due ore di Europa cristiana, della crisi culturale e di senso del Continente, di fede e ragione, del cristianesimo come fondamento dei valori di uguaglianza e della stessa idea democratica. La platea, continua Il Messaggero, ha mostrato di apprezzare l’affondo di D’Alema. L’evento, svoltosi a due passi dal Vaticano, è nato da un volume titolato «Europa cristiana», pubblicato da Italianieuropei (la rivista della Fondazione di D’Alema), che -continua il quotidiano- «ha messo a confronto la cultura della sinistra con il magistero di Papa Ratzinger, superando pregiudizi e soprattutto una diffusa pigrizia che limita le analisi ai Papi precedenti». La delegazione del PD comprendeva anche Anna Finocchiaro e Dario Franceshini. Mons. Fisichella ha ricordato che «L’Europa nasce con il cristianesimo e negare le radici cristiane distrugge l’identità europea», mentre D’Alema ha proseguito dicendo che «l’importanza del magistero di Benedetto XVI sta nella costruzione esigente di un’alleanza tra fede e ragione, tra fede e mondo moderno». Si è poi opposto al «laicismo», proponendo «un’idea inclusiva della laicità», in cui le religioni sono parti essenziale del «confronto pubblico» e contribuiscono «ad una visione condivisa di bene comune».

     

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    Ungheria: la nuova costituzione potrà citare i benefici del cristianesimo.

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    La Corte dei Conti ungherese ha proposto che la nuova costituzione del Paese citi la Sacra Corona ungherese, per sottolineare il beneficio che ha avuto il cristianesimo nello sviluppo morale della nazione e per i principi di libertà, uguaglianza e fraternità. Secondo Politics.hu, è stato il presidente del comitato di redazione della nuova costituzione, László Salamon (KDNP), a chiedere alla Corte dei conti di presentare proposte per la nuova costituzione, che verranno discusse e selezionate in dicembre.

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