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Il naturalismo porta all’uso improprio della scienza

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Dna umano

di Giorgio Masiero*
*fisico

 

Il 28 febbraio 1953, Francis Crick e James Watson convocarono all’Eagle pub di Cambridge i giornalisti e un gruppo di amici, cui annunciarono di “aver scoperto il segreto della vita” nella doppia elica del DNA. Si brindò a birra e whisky, come richiedeva l’evento. Nel 1976, Crick alzò il tiro e proclamò: “Lo scopo ultimo della biologia moderna è spiegare la coscienza in termini di chimica e fisica”, un risultato “raggiungibile in una generazione”. Sappiamo com’è andata la storia: lungi dall’aver trovato i segreti della vita e della coscienza, la biologia non sa ancora come funziona il DNA, e manco come si piega una proteina. Crick cercò poi conforto nella panspermia.

 

 

http://www.uccronline.it/2013/03/01/il-naturalismo-porta-alluso-improprio-della-scienza/

Il Nobel Arno Penzias: «Darwin e il Multiverso? Da verificare»

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Esattamente 2 anni fa, il 25/3/09, il premio Nobel Arno Penzias, scopritore della radiazione cosmica di fondo (l’eco del Big Bang), teneva un suo sorprendente discorso al Festival della Matematica di Roma. In una serata dal titolo “Meditazioni cosmiche”, ha dialogato con un altro grande fisico, il compianto Nicola Cabibbo (allora Presidente dell’Accademia Pontificia delle Scienze). Gli argomenti affrontati da Penziasi sono stati: i limiti della ricerca scientifica, la non credibilità della Teoria della Stringhe e del Multiverso, l’unicità dell’essere umano e l’inefficacia del super-acceleratore di Ginevra. Insomma, un’interessante approccio non riduzionista(continua a leggere)

Ultime pubblicazioni: la fisica contribuisce a credere a Dio.

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L’ex rettore della Gonzaga University, J. Robert J. Spitze, ha annunciato l’uscita del suo ultimo libro dal titolo molto accativante: Nuove prove dell’esistenza di Dio: contributi di fisica contemporanea e filosofia. Dall’assimetria dello spazio-tempo universale alle incredibili coincidenze cosmiche, l’autore -prendendo in esame gli sviluppi della fisica e della filosofia degli ultimi 40 anni- presenta, a detta della GlobeNewswire, un’abbondanza di prove scientifiche convincenti per l’esistenza di Dio. Mike Robinson afferma: «Spitze presenta le prove costruite sui concetti quali la teoria delle stringhe, la cosmologia quantistica e il concetto di infinito matematico, per citarne alcuni. Questo intrigante assortimento di elementi di prova fornisce al lettore forti ragioni per sapere che Dio è la sorgente trascendentale del cosmo e dell’umanità». Il libro è stato presentato in varie università e anche al Discovery Istitute. Spitze ha presentato il suo testo dicendo: «La mia speranza è che questo libro possa aprire gli occhi e aiutare a ragionare come fecero i grandi geni scientifici come Einstein, Eddington e altri grandi fisici, i quali erano animati da una profonda fede nell’esistenza di Dio». Spitzer è stato professore accademico alla Georgetown e alla Seattle Universiity, ha pubblicato cinque libri e numerosi articoli accademici, ha fondato sei istituti nazionali e ha una buona conoscenza della filosofia, della scienza e dell’etica. E’ anche direttore del Magis Center of Reason and Faith, ente non-profit dedicato ad esplorare e presentare la stretta connessione tra ragione e fede, appellandosi alle recenti scoperte in campo astrofisico e filosofico.

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    La rivista dei medici americani: il 76% crede in Dio.

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    Esattamente cinque anni fa è uscito un importante studio sul Journal of General Internal Medicine, nel quale si dichiarava che la maggior parte medici (3 su 4) si professa profondamente religiosa e crede ad una vita ultraterrena (neurologi, anatomisti, fisiologi, cardiologi, chirurghi, medici legali, pediatri e psichiatri). La situazione non è cambiata affatto e anzi sembra dilagare. Queste conclusioni, ha riportato The Medical News, hanno contraddetto ricerche precedenti che mostravano come le persone tendono a diventare meno religiose se l’istruzione e il reddito si alzano di livello. Farr Curlin, medico e docente presso l’Università di Chicago, ha rivelato che tra i 1125 medici degli Stati Uniti intervistati, il 76% di questi crede in Dio e quasi il 60% in una sorta di aldilà. Alcuni vogliono far credere che la scienza sia opposta alla religione e invece -continua l’esperto- chi si trova ad applicare la ricerca scientifica per aiutare l’uomo è tradizionalmente un uomo religioso (non a caso gli ospedali sono nati in ambito cristiano). Non stanno chiusi in laboratorio, ma sono continuamente a contatto con la vita e la morte, con le persone, il male e il dolore, la guarigione e l’aiuto verso il prossimo. I ricercatori hanno anche scoperto che il 90% dei medici ha dichiarato di partecipare alle funzioni religiose, almeno occasionalmente. FoxNews aggiunge altre informazioni: i medici sono più propensi a partecipare alle funzioni religiose rispetto alla media della popolazione degli Stati Uniti, il 55% dei medici ha dichiarato che la propria fede influenza il modo in cui svolgere il proprio lavoro e che, mentre oltre l’80% della popolazione degli Stati Uniti è protestante o cattolica, il 60% dei medici ha dichiarato di essere diviso in entrambi i gruppi. Edward Hill, presidente della American Medical Association, ritiene che la religione e la ricerca medica siano completamente compatibili, a patto che i medici non forzino le proprie convinzioni sui pazienti. Lo psicologo Hills ha invece detto che «la fede in un essere supremo è di vitale importanza per la capacità dei medici di prendersi cura di pazienti». La secolarizzazione dell’Europa (o meglio, di una parte di essa) è l’unica eccezione al mondo.

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    Il fisico Zichichi: «grazie alla scienza mi sono convinto di Dio».

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    Uno dei fisici italiani più importanti si chiama Antonino Zichichi. Conosciuto in ambito internazionale, è presidente della Federazione mondiale degli scienziati. E’ stato anche presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare per 5 anni. Attualmente è docente emerito di Fisica superiore all’Università di Bologna. Ha spesso sottolineato la sua assoluta certezza nell’assenza di contrasti tra la scienza e la fede. Due libri sono assolutamente da leggere: Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo (Il Saggiatore 1999) e Tra fede e scienza. Da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI (Il saggiatore 2005).

    Intervistato ieri da Il Sussidiario, ha dimostrato ancora una volta la sua infinita passione per la scienza e ha trattato l’argomento dello spazio-tempo. Infine ha dichiarato: «Tutti i giganti della scienza sono sempre stati credenti [vedi il nostro elenco]. La fisica studia la componente immanente della nostra esistenza, mentre la fede riguarda l’aspetto trascendente. L’ateismo dice che quest’ultimo non esiste, ma non lo sa dimostrare. Che la scienza non possa essere in contrasto con la fede, lo rivela il modo in cui è nata la fisica. Cioè dal pensiero di Galileo Galilei, che ha lasciato scritto: «Colui che ha fatto il mondo è più intelligente di tutti, filosofi, matematici e fisici messi insieme. E l’unico modo per sapere come ha fatto a crearlo è porgli delle domande». Ma come mai oggi noi non riusciamo a vedere Dio? «Perché Dio non esiste, dicono gli atei. Ma la sfera trascendente non può obbedire alle stesse leggi della materia. Quando tra cinque miliardi di anni il sole si spegnerà, il trascendente sarà ancora tutto lì e rimarrà invariato, perché si trova al di fuori del tempo». Ma questo è un argomento scientifico? Assolutamente si. Il celebre fisico continua: «Io posso affermare tutto questo proprio grazie alla scienza. Se non fosse per la fisica, io non riuscirei a convincere il mio amico ateo che esiste una logica che regge il mondo. Se c’è qualcosa che può mettere in crisi l’ateismo è l’esistenza di questa logica. Chi la nega, contraddice la scienza. Se non esistesse questa logica io sarei disoccupato. E invece no, sono occupatissimo, nel tentativo di comprendere le conseguenze di questa logica. Mentre se fossimo figli del caos allora avrebbero ragione i miei amici atei. Il messaggio della scienza è che c’è una logica, e se c’è allora ci deve essere anche un Autore. Coloro che negano l’esistenza dell’Autore sono in contraddizione logica. L’ateismo quindi è atto di fede nel nulla, non è un atto di ragione».

    Chi è Zichichi. Questo scienziato ha lavorato nell’ambito della fisica subnucleare presso i laboratori Fermilab di Chicago e CERN di Ginevra, dove ha coordinato il gruppo di ricerca che ha scoperto un antinucleo di deuterio. Tra le sue altre scoperte l’energia effettiva nelle interazioni tra quark e gluoni, la struttura tipo-tempo del protone, l’effetto leading nella produzione di barioni con quark della seconda e terza famiglia. Suoi i progetti di un circuito elettronico per la misura ad alta precisione (il più preciso al mondo attualmente) dei tempi di volo delle particelle subnucleari, e del Laboratorio del Gran Sasso. Ha istituito la Fondazione e Centro di Cultura Scientifica «Ettore Majorana», comprendente centodiciotto Scuole postuniversitarie in tutti i campi della ricerca scientifica moderna, che distribuisce anche borse di studio a studenti meritevoli. È stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare per 5 anni consecutivi e dal 1986 è presidente del World Lab, un’associazione che sostiene progetti scientifici in paesi del terzo mondo. Attualmente è docente emerito di Fisica superiore all’Università di Bologna. Gli è stato dedicato un asteroide, 3951 Zichichi.



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