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Archivi categoria: Benedetto xvi e vita della chiesa

Il rettore de La Sapienza vuole Benedetto XVI in università

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Il rettore de La Sapienza di Roma Luigi Frati, ha dichiarato che «Benedetto XVI è il benvenuto, può venire quando vuole alla Sapienza, a celebrare messa nella cappella universitaria e a incontrare la comunità universitaria»..(continua a leggere)

Il nuovo libro di Benedetto XVI è un best-seller anche negli Stati Uniti

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L’ultimo libro di Papa Benedetto XVI, ”Gesù di Nazaret, seconda parte – Dall’ingresso a Gerusalemme alla Risurrezione”, pubblicato il 10 marzo, è già al 5° posto nella lista del New York Times del 3 aprile dei libri più venduti…(continua a leggere)

Pagina Facebook su Giovanni Paolo II: 30 mila fan in 7 giorni

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In meno di una settimana, la pagina di Facebook su Giovanni Paolo II ha ricevuto più di 30.000 fan. In pochi giorni, tutti i video pubblicati sono stati visionati più di 50.000 volte, e alcuni hanno raggiunto i 113.000 accessi. In totale, una notizia pubblicata sulla pagina è stata visitata oltre 2 milioni di volte..(continua a leggere)

Quella foto taroccata di Ratzinger che fa il saluto nazista…

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C’è una fotografia-bufala che viaggia sul web e che pare ritrarre Joseph Ratzinger mentre fa il saluto nazista. E’ un tarocco maligno, creato dall’odio e dalla secolare frustrazione anticlericale, promosso dal gregge di cyberbulli atei che pascola quotidianamente sul web. In verità, Ratzinger non ha mai fatto alcun saluto nazista, e men che meno con i paramenti sacri. La foto reale ritrae invece il futuro pontefice mentre impone le mani durante la liturgia. E’ un gesto tipico dei sacerdoti, lo si vede fare quotidianamente. Che sia una mistificazione inoltre è facilmente verificabile...(continua a leggere)

O’Sullivan: «il vero motore della fine del comunismo fu Giovanni Paolo II»

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Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, quando il comunismo appariva ancora vincente sulla scena internazionale emersero tre personalità rivoluzionarie. I loro nomi erano Ronald Reagan, Giovanni Paolo II e Margaret Thatcher. Nel giro di dieci anni riuscirono a rovesciare le sorti dell’umanità con il risultato della sconfitta del blocco sovietico, del crollo del Muro di Berlino, della fine della guerra fredda e dell’apertura di una lunga stagione di pace e di sviluppo economico. Il tema è trattato in modo sistematico nel saggio storico Il Presidente, il Papa e il Primo Ministro (Editrice Pagine, 2010) di John O’Sullivan – noto giornalista e scrittore britannico, già consigliere speciale della Thatcher – recentemente tradotto in italiano. «Il vero motore del cambiamento, tuttavia, fu soprattutto Giovanni Paolo II – sottolinea O’ Sullivan in un articolo su Corrispondenza Romana– specie dopo la sua prima storica visita in Polonia. In quell’occasione il papa sfidò apertamente il comunismo e spianò la strada alla nascita, nell’anno successivo, del primo sindacato libero del blocco comunista: Solidarnosc. La sfida di Wojtyla all’Unione Sovietica fu di carattere morale e culturale. Prima ancora di diventare presidente degli USA, Reagan apprezzò il coraggio del papa e presto ne divenne un alleato imprescindibile nella battaglia per la pace nel mondo. La vittoria di Reagan sul comunismo fu soprattutto una vittoria geopolitica e militare, mentre la Thatcher contribuì a un cambiamento epocale soprattutto sul piano economico, con il ritorno a politiche liberiste che riportarono il benessere nel nostro Paese».

 

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